domenica 15 febbraio 2015
Un uomo saggio crea più occasioni di quante ne trova.
Francis Bacon
sabato 14 febbraio 2015
DORMIR CONTIGO
Luis Miguel
Dormir contigo, es el camino más directo al paraíso - Dormire con te è il cammino più diretto verso il paradiso
Sentir que sueñas mientras te beso y las manos tea acaricio - sentire che sogni mentre ti bacio e ti accarezzo le mani
Dormir contigo, es navegar en una estrella hasta el espacio - dormire con te, è navigare in una stella verso lo spazio
Es embriagarme con el susurro de tu hablar, tierno y despacio - è ubriacarmi con il sussurro delle tue parole, dolce e lento
Dormir contigo es conocer la dimensión que tiene un verso - dormire con te è conoscere la dimensione che ha un verso
Sentir que duermo y al mismo tiempo conocer el Universo - sentire che dormo e allo stesso tempo conosco l'Universo
dormir contigo, con tu cabello acomodado aquí en mis brazos -Dormire con te, con i tuoi capelli tra le mie braccia
y el terciopelo que me brinda tu regazo
que maravilla dormir contigo - e il velluto che mi offre il tuo grembo
che meraviglia è dormire con te
dormir contigo, con la ilusión de que despertará mañana - dormire con te, con l'illusione di cosa accadrà domani
con el calor de un nuevo día en la ventana - con il calore del nuovo giorno dalla finestra
fue algo hermoso, amor, dormir contigo - è stato qualcosa di meraviglioso, amore, dormire con te
giovedì 5 febbraio 2015
Il
segreto della felicità non è di far sempre ciò che si vuole,
ma di voler sempre ciò che si fa.
Leo Tolstoy
ma di voler sempre ciò che si fa.
Leo Tolstoy
domenica 1 febbraio 2015
LUDOVICA "10 Agosto"
Ludovica disse. -Ti prego trafiggimi fino in fondo. Con la
mano mi prese il pene e si mise a cavalcioni su di me, appena puntato il pene
nella sua vagina scivolò dentro di lei che si contorceva,
eravamo nel bagno turco del hotel Majestic.
Le stringevo le spalle per tenerla infilzata e mi agitavo
dentro di lei, strinsi un po' le natiche e poi la afferrai sotto le ascelle e
cominciai a farla danzare sul mio cazzo, lei si aggrappò al mi collo e si unì al
movimento, le mordicchiavo il seno, fino al momento in qui esplosi eiaculando
lunghi fiotti di sperma fino in fondo.
-lo sai che giorno è oggi? Mi
chiese appena ci fummo ripresi dal travolgente orgasmo.
-Il 10 Agosto. Le risposi.
-E ti ricordi il 10 agosto del anno scorso cosa è successo?
Dopo averci pensato un attimo.
-Ah si era il 10 come oggi. Risposi
-E' si. Esclamò Ludovica
La mattina del 10 agosto di un anno prima ci eravamo
conosciuti sulla spiaggia per un fatto puramente casuale, io stavo sdraiato al
sole sul lettino in prima fila, rilassato prendevo il sole e sonnecchiavo,
Ludovica arrivò con marito suoceri e cognata,
sorella di lei con marito e due nipoti e si sistemarono pochi metri davanti a
me sul bagnasciuga, la notati subito non era una bellezza di quelle che
sconvolgono ma un tipo niente mala davvero, trentenne, non molto alta mora,
visetto tondo e sorridente, occhi nerissimi, sederino bello tondo un po'
sporgente e due graziose tettine contenute in un costume bianco.
Si sdraiò sul asciugamano a prendere il sole
praticamente di fianco a me, incrociammo
lo sguardo più di una volta, poi dopo la quinta o
la sesta volta che i due nipoti schiamazzanti e mi colpirono con la palla.
Mi disse.
-Ci scusi signore le stiamo dando fastidio.
-Non si preoccupi. Le risposi.
-Posso almeno offrirle un caffè per
scusarmi. Mi chiede
-Certo lo accetto volentieri. Risposi.
Andammo al bar della spiaggia, il marito era impegnato a
giocare a racchettoni con il cognato.
Passammo una tranquilla mezzoretta seduti al tavolino del bar
sotto una palma.
Mi disse che era sposata da pochi mesi e che aveva accettato
quella vacanza con tutta la famiglia di suo marito solo perché erano a corto di soldi per via delle numerose spese che
amavo dovuto affrontare.
Ad un certo punto arrivò la suocera
a chiamarla perché non trovava qualcosa così dovemmo interrompere la discussione.
Più tardi al ora di pranzo mentre tutti
erano a mangiare, stavo nuotando al largo quando la vidi arrivare.
-Accidenti con le pinne ho fatto fatica ad arrivare fin qui.
Mi disse
-Sono abituato a mutate a casa facci un ora quasi ogni
giorno. Le dissi
-Lo avevo intuito dal tuo fisico. Rispose.
Una volta tornati a riva ci sdraiammo uno a fianco al altro
sulla spiaggia al sole, tutta la sua famiglia era a pranzo al self Service,
c'era poca gente in spiaggia era il momento più caldo della
giornata.
Le ho appoggiato una mano sul seno, un attimo dopo la sua
lingua era tra le mie labbra a ci baciammo
appassionatamente.
La paura di essere scoperti mi eccitò ancora di più, le misi una mano sul costume e mi
accorsi che era bagnata.
-Vieni con me. Mi disse
La seguii fino alla cabina spogliatoio posta al inizio dello
stabilimento balneare dove ci trovavamo.
Mi fece sedere, si inginocchio davanti a me e comincio a
leccare accarezzare ed inghiottire il mio sesso, ad un certo punto si è alzata e si è impalata lentamente sulla mia verga
mentre io le palpavo i seni, lei se lo infilava sempre più in fondo, quando ha sentito che stavo per venire diede dei
violenti colpi di reni facendomi godere venendo dentro di lei e riempiendola di
sperma, lei si lasciò sfuggire un lungo e profondo sospiro
mentre raggiunse l'orgasmo.
Passai il resto della giornata sdraiato al sole mentre lei fu
riassorbita dalla sua famiglia, non ebbi più modo di
parlarle, durate la chiacchierata che avremo fatto la mattina davanti al caffè le avevo detto che alloggiavo al hotel Majestic, ma non le
avevo detto che sarei partito la metti a dopo con il primo treno, non seppi più nulla di lei fino alla mattina del 10 agosto di un anno
dopo,
Mentre stavo facendo colazione sempre al hotel Majestic, vidi
entrare lei il marito e i suoceri.
Spingeva una carrozzina con un neonato, al primo sguardo ci
siamo riconosciti immediatamente.
Lei fece finta di niente ma ci scambiammo diversi sguardi
durante tutto il tempo.
Uscendo dalla sala passai davanti al loro tavolo e salutai,
-E tu non c'eri un anno fa. Dissi al neonato nella carrozzina
come se potesse capirmi.
-E no sono nato a maggio. Rispose la suocera come se fosse il
neonato a rispondere.
-Che giorno? chiesi
-Il 10 di maggio mi rispose la suocera.
Ludovica mi diede una strana occhiata.
-Buona giornata signori io vado a farmi un bagno turco dissi
salutando.
Dopo dieci minuti che mi trovavo nel bagno turco arrivò Ludovica, subito ci baciammo appassionatamente poi lei
disse.
-Ti prego trafiggimi fino in fondo.
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