giovedì 7 luglio 2016
venerdì 1 luglio 2016
BULL DI FANIGLIA
Era un tardo
pomeriggio di un giorno feriale, io e Giuliana eravamo a letto, avevamo appena
finito di fare sesso.
Giuliana
aveva la testa appoggiata sul mio petto.
-Sei
diventato l'idolo di mio marito, ti vede come un Dio. Mi ha detto.
-Addirittura.
Ho risposto.
-Hai notato
in oltre che da un po' Francesca mi aiuta nelle faccende di casa e si mette i
miei grembiuli?
-Si è li
porta molta bene, devo dire.
-Ha capito
che ti fa piacere vederci sbrigare i lavori domestici con su il grembiule.
-Ah be è
sveglia la ragazza.
-Vedrai
domenica che facciamo la festa per il tuo cinquantesimo compleanno e abbiamo
invitato qualche amico qui, ne abbiamo comprato due uguali bianchi lisci da
cameriera per l'occasione.
-Wow non
vedo l'ora di ammirarvi.
-Vedrai le
tue servette al lavoro, anche se io sono più una servotta che una servetta
-Ma no siete
tutte e due giovani e belle.
-Amore mio
ti amo, ti adoro, grazie. Mi disse in modo languido.
Si è messa
giù di schiena nel letto e ha aperto le gambe, tirandomi sopra di lei,
facilmente sono scivolato fino in fondo, sentivo la sua vagina aprirsi per
semplificarmi il compito, poco dopo in preda ad un violento orgasmo mi ha
sussurrato.
-Fammi tutto
dentro, svuotati i coglioni nella mia fica.
Da un anno a
questa parte sono il bull fisso di una bella coppia sposata, lei è una 42 enne
molto attraente bionda con i capelli lunghi fino sotto le spalle, un fisico
giunonico, pieno e sodo con le curve giuste al posto giusto ha una quinta di
reggiseno ed è una casalinga sempre vestita in modo semplice, gonne diritte
lunghe fino sotto il ginocchio, camicette che da un po' di tempo tiene
sbottonate fino al décolleté e sopratutto cosa che adoro quando è in casa porta
sempre il grembiule da cucina, che il suo fisico sensuale rende molto eccitate
a dire la verità qualsiasi cosa si mette è molto eccitante
Lui è il
direttore di una piccola azienda ha 45 anni ed è un uomo di un metro e
ottantacinque per novanta chili dal carattere molto mansueto.
Hanno una
figlia di 19 anni, bella ragazza che studia e anche lei mi ha accettato bene
come se fossi uno di casa, Giuliana che è normalmente una donna decisa e
autoritaria con me è molto obbediente e passionale, un amante perfetta.
Fin
dall'adolescenza mi piace e mi eccita vedere una donna che porta il grembiule,
in quel periodo abitavo sopra una pescheria, ricordo ancora la proprietaria che
indossava sempre un grembiule blu di gomma lungo legato stretto che metteva in
risalto le sue generose curve.
La mia prima
esperienza sessuale a 18 anni e stata con la
Donna di
sevizio di una famiglia che abitava nel mio stesso condominio, lei aveva 39
anni ai tempi era una domestica
convivente,
per tre anni ho quasi ignorato le mie coetanee, quando i suoi datori di lavoro
uscivano per una gita domenicale o per una serata con gli amici per correre da
lei, di solito era vestita in modo
normale per
lavorare vale a dire camicetta o maglietta,
gonna e
grembiule solo raramente nelle occasioni
importanti
metteva la divisa che era composta da un
camice azzurrino
chiaro e un bellissimo grembiule bianco
con
pettorina.
Una volta
memorabile che i suoi padroni era fuori per il
week end, mi
accolse così in divisa, credevo di morire dal
eccitazione
ci siamo buttati sul divano e l'ho spogliata freneticante mentre lei mi diceva.
-Ti prego
scopami, subito, come sai fare tu.
Iniziai a
penetrarla con decisine, lei incrocio le gambe sulla mia scienza trattenendomi
dentro di lei, mi lasciai andare e venni prontamente nel suo ventre eruttando
lunghi getti di sperma.
Un giorno
qualche anno dopo in un centro commerciale nel reparto della biancheria
per la casa ho visto una signora che guardava e addirittura se li provava i
grembiuli in vendita.
Mi sono
avvicinato e le ho detto.
-Sta
benissimo con tutti ma per me il migliore è quello verde, vedrà l'effetto su
suo marito questa sera.
-Lei ha
sorriso in modo malizioso e mi ha risposto.
-Mio marito
è via per lavoro, perché non viene lei a cena da me stasera così vediamo se
funziona.
Per un anno
e mezzo è stata la mia amante.
Giuliana e
Gabriele li ho conosciuti a casa di amici comuni un paio, di anni fa, ci siamo
subito capiti alla perfezione, in pubblico ci comportiamo con discrezione
anche se il fatto è di dominio pubblico tutti sanno che siamo amanti e che lei
mi considera il maschio di casa mentre Gabriele è il marito sottomesso un po'
in disparte che rimane ai margini.
Con grande
semplicità Giuliana e Gabriele non discutono mai le mie decisioni, non mi
interrompono mai quando parlo e sono sempre docili e remissivi.
Anche senza
che io lo chieda svolgono commissioni per me e fanno quello che io non voglio o
no ha voglia di fare.
Giuliana è
come se fosse la mia mogliettina sottomessa e ubbidiente mentre Gabriele si è
ritagliato il ruolo del servo fedele silenzioso e discreto.
Francesca la
loro figlia fino a qualche tempo fa era indifferente a me e alla mia presenza,
ultimamente invece sembra anche lei molto condiscendente
La sera sono
rimasto a cena da loro come al solito mi sono seduto a capotavola
"Ormai quello è il mio posto"
Giuliana
stava spadellando, come sempre portava un grembiule blu con i bordi bianchi,
bellissima, Giuliano mi ha portato un prosecco come aperitivo con delle
patatine, anche lui indossava un grembiule tipo barista nero lungo fino ai
piedi, in quel momento è arrivata Francesca la loro figlia 19 enne, si è messa
anche lei il grembiule, quello rosso di sua mamma che era appeso vicino al
lavello della cucina, il paradiso per me un sogno ad occhi aperti, no riuscivo
a pensare ad una situazione migliore.
Inaspettatamente
Francesca ha preso una bacinella l'ha riempita d'acqua e come di solito fa sua
mamma me l'ha portata a tavola per farmi lavare le mani, mi hanno viziato così.
Di solito
Giuliana ha anche un asciugamano appeso al braccio, che mi porge dopo per
asciugami le mani.
Invece
Francesca ha detto.
-Asciugati
nel mio grembiule. Mi sono eccitato.
L'ho fatto
molto lentamente, dopodiché Francesca ha portato via la bacinella ed è rimasta
con su il grembiule umido, la cosa è stata entusiasmante per me.
Gabriele si
dava da fare a riempirmi sempre il bicchiere sia di acqua che di vino.
-Perché tu e
la mamma non andate un po' nella casa di Loano?
Ha detto
Francesca.
-Così state
insieme da soli voi due. Ha aggiunto.
-Avrei proprio
voglia di stare un po’ da sola con te nella casa di Loano, cucinare solo per te
e viziati come si deve. Ha risposto Giuliana.
-La
settimana prossima dovrei riuscire a rinviare i miei impegni di lavoro e
possiamo andare. Ho risposto
-Grazie
amore. Ha detto Giuliana.
Durante la
cena abbiamo chiacchierato amabilmente di tutto, Gabriele come sempre rimase in
silenzio tutto il tempo.
Appena
finito di cenare Francesca si alzò dicendo.
-Dai papà
laviamo i piatti noi così Carlo e la mamma stanno un po' tranquilli tra di
loro.
Io e
Giuliana ci siamo alzati e siamo andati in salotto mentre loro riordinavano la
cucina è lavavano i piatti, per circa una mezz'ora ci siamo scambiati effusioni
sul divano, quando sono usciti dalla cucina Francesca e Gabriele, entrambi
avena su ancora il grembiule.
-Signor
Carlo io e mio papà volevamo dirle una cosa.
-Si ditemi.
Ho risposto.
-Io e mio
papà abbiamo grandissima ammirazione in voi, e siamo contenti che frequentiate
la nostra casa, per questo vogliamo promettervi che d'ora in poi obbediremo ad
ogni vostro ordine senza mai replicare e con immediatezza.
Siamo
anche disposti a sopportate pazientemente qualsiasi caustico per aver mancato.
-Bene è una
promessa impegnativa, siete convinti ?
-Si. Hanno
detto in coro.
Giuliana si
è alzata dal divano ed è andata ad abbracciare la figlia, ignorando il marito.
- Francesca
cara sono contenta, mi raccomando obbedisci ciecamente e immediatamente
ai suoi ordini senza nessun ritardo concederti con dolcezza, senza
repliche, con gioia, senza tristezza; soprattutto obbedisci con amore. Le
ha detto.
Io ero
stupito è molto colpito positivamente di quello che avevo appena sentito
-Allora
cominciamo con una cosa semplice, da adesso in poi tu Francesca non userai più
i pantaloni, sempre gonne ampie, come tua mamma.
-Si padrone.
Rispose.
Poi si
rivolse a Giuliana.
-Ti prego
perdonami mamma ma ho capito che l'unica cosa che voglio è sottomettermi e obbedire
a Carlo e diventare la sua deliziosa schiavetta che obbedisce con piacere al
suo padrone.
Si
inginocchiò per terra davanti a me, mi sbottono i pantaloni, con decatizza
prese in mano il pene e le diede un piccolo bacio, il mio pene era già eretto.
Mi guardava
dal di sotto, inginocchiata col sedere appoggiato sui talloni, Giuliana e
Gabriele anche loro guardavano senza dire niente ero eccitatissimo.
Cominciò a
leccarmi tutto il sesso, poi lo prese in bocca e lo succhiò con dedizione e
sempre più foga, finché non raggiunsi l'orgasmo rivedendo tutto nella sua
bocca.
Dopo qualche
minuto quando mi sono ripreso ho detto.
-Adesso devo
andare a casa, perché domani mattina devo partire presto e sarò via tutto il
giorno, Gabriele sabato mattina alle dieci vieni al tennis che devo giocare con
dei dirigenti della azienda dove lavoro. Farai il raccattapalle.
-Certo
grazie padrone. Mi ha risposto.
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