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sabato 3 marzo 2012

I' LL FLY FOR YOU

Spandau Ballet 

Passion take the wind – La passione prende fiato
and break me from this tie – e mi libera da questo legame
we’re mortals on the earth – siamo mortali sulla terra
oh but God’s up in the sky – ma Dio è in cielo
I haven’t got a clue – non ho una traccia
I haven’t got a thing – non ho una cosa
but what I give to you – ma quello che ti do
is all that I could bring – è tutto ciò che posso portare

I’ll give you all my time – Ti darò tutto il mio tempo
that’s everything to me – questo è tutto per me
you know my only crime – tu conosci il mio unico crimine
is this flight of fantasy – è questo volare con la fantasia

Chorus:
because I’ve nothing else here for you – perchè non ho altro per te
and just because it’s easier than the truth – e solo perchè è più facile della verità
oh if there’s nothing else that I can do – se non c’è altro che io posso fare
I’ll fly for you – Volerò per te
because I’ve nothing else here for you – perchè non ho altro per te
and just because it’s easier than the truth – e solo perchè è più facile della verità
oh if there’s nothing else that I can do – se non c’è altro che io posso fare
I’ll fly for you – Volerò per te

Passion take the wind – La passione prende fiato
and break me from this tie – e mi libera da questo legame
we’re mortals on the earth – siamo mortali sulla terra
oh but God’s up in the sky – ma Dio è in cielo
I haven’t got a clue – non ho una traccia
I haven’t got a thing – non ho una cosa
but what I give to you – ma quello che ti do
is all that I could bring – è tutto ciò che posso portare

because I’ve nothing else here for you – perchè non ho altro per te
and just because it’s easier than the truth – e solo perchè è più facile della verità
oh if there’s nothing else that I can do – se non c’è altro che io posso fare
I’ll fly for you – Volerò per te
because I’ve nothing else here for you – perchè non ho altro per te
and just because it’s easier than the truth – e solo perchè è più facile della verità
oh if there’s nothing else that I can do – se non c’è altro che io posso fare
I’ll fly for you – Volerò per te
I’ll fly for you – Volerò per te
I’ll fly… – Volerò

I’m just an average boy – Sono solo un ragazzo normale
you’re more than an average girl and – tu sei più di una ragazza normale e
when you sing to me the ‘shoo be doos’ – quando mi canti shoo be doos
you sing so well – canti così bene
and don’t you know that when I’m under you – e non sai che quando sono sotto di te
I’m overjoyed – sono pazzo di gioia

because I’ve nothing else here for you – perchè non ho altro per te
and just because it’s easier than the truth – e solo perchè è più facile della verità
oh if there’s nothing else that I can do – se non c’è altro che io posso fare
I’ll fly for you – Volerò per te
because I’ve nothing else here for you – perchè non ho altro per te
and just because it’s easier than the truth – e solo perchè è più facile della verità
oh if there’s nothing else that I can do – se non c’è altro che io posso fare
I’ll fly for you – Volerò per te
I’ll fly for you – Volerò per te
I’ll fly for you – Volerò per te
I’ll fly – Volerò

giovedì 1 marzo 2012

VENDETTA II


Loredana era convinta di riconquistarmi, si capiva dall’atteggiamento, dal modo di fare da come si muoveva. Di certo era ancora molto attraente. Alta bionda, capelli lunghi, viso regolare, grandi occhi marroni….insomma una bella 36 enne. Sua figlia aveva 14 anni ed era una ragazzina simpatica alla quale offrii la possibilità di studiare un America, possibilità che Loredana accettò volentieri.
Per due settimane trattai Loredana in modo freddo e distaccato nonostante le sue provocazioni a livello sessuale fino a quando una mattina mi risvegliò passandomi, abilmente, la sua lingua sui testicoli. Le accarezzai la testa e lei intensifico il suo lavoro. Ad un certo punto la fermai.
- Ho voglia di scoparti. Sali su di me e infilatelo dentro da sola - Le dissi.
Lei eseguì velocemente il mio ordine e iniziò il movimento che ci portò a rivivere le sensazioni di molto tempo prima. Alla fine godemmo assieme.
Poi andammo in bagno. Lei si immerse con me nella vasca che prima aveva preparato e con una spugna iniziò a lavarmi con devozione. Si lavò anche lei poi, una volta usciti dalla vasca, mi asciugò e si asciugò e poi si rimise la sua divisa da cameriera, un camice rosa combinato con crestina e grembiulino bianchi.
Da quel giorno abbiamo cominciato a dormire insieme nello stesso letto e tutte le notti facevamo l’amore. Loredana mi si concedeva con passione ed era riuscita a stregarmi nuovamente. Stavamo diventando amati………ma questo non era nei mie piani e non era quello che volevo perciò una mattina, appena svegliati le dissi:
- Da stasera tornerai a lavorare anche nella cucina del ristorante. Dalla Francia è arrivata la nuova chef che, finalmente, ha accettato la mia richiesta di venire a dirigere, per un po’ di tempo, il mio locale. Si chiama Alix. L’ho conosciuta a Parigi ed è molto esigente con il personale sottoposto. Quindi, tu e Nadia, dovrete essere a sua completa disposizione per tutto il tempo. Tu farai i pentoloni e le griglie poi ti occuperai dei bidoni dell’immondizia fuori dal cortiletto. Vanno lavati, ogni sera, due volte altrimenti puzzano troppo, per via del caldo – La smorfia sul suo viso mi fece capire che c’era restata male ed era seccata, ma non disse niente. Si alzò e andò a prepararmi la colazione che mi servi a letto, nuda con il solo grembiule bianco, come ormai era abituata a fare.
Alix, oltre ad essere una grande cuoca molto fantasiosa e raffinata, era una bellissima 30enne, un po’ snob e con la puzza sotto il naso. Spesso organizzava la preparazione di piatti speciali in sala, davanti ai clienti, vestita in modo stravagante, un grande capello da chef in testa, pantaloni a fiori e camicie fantasia.
La povera Nadia doveva correre come una matta, per eseguire prontamente i suoi ordini. Lei e Loredana indossavano i loro indumenti da sguattere: camice bianco un lungo grembiule marrone di gomma, molto pesante, che le faceva sudare come fontane e gli zoccoli bianchi, tipo infermiera, che si usano nelle cucine. Avevano anche in dotazione un paio di guanti gialli che Alix non le faceva mai mettere.
-Cosa siete principesse? Avete paura di rovinarvi le manine su veloci sbrigatevi, che siete lavapiatti e le mani devono essere rovinate, altrimenti che lavapiatti site, volete venire a lavorare con lo smalto sulle unghie, Carlo è troppo buono con voi e cosi ve ne profittate, ma adesso vi faccio rigare io dritte. E fate più in fretta che ho bisogno dei piatti.
Nadia sempre a testa bassa ubbidiva senza fiatare più veloce che poteva, Loredana ogni tanto le lanciava delle occhiate carche di oddio, una volta le ha riposto.
- E un momento…! -
Io che ero nei paraggi l’ho subito ripresa in modo duro:
- Chiedi immediatamente scusa ad Alix ! - Le ho urlato
Loredana si avvicinò a testa bassa.
- Le chiedo scusa chef Alix - Disse a voce bassa.
- Se non ti metti in ginocchio, quando mi chiedi perdono, non vale niente e chiederò a Carlo di licenziarti -
Loredana, rassegnata, si inginocchiò sul pavimento della cucina Dalla rabbia e l’umiliazione aveva le lacrime agli occhi.
- La prego di perdonarmi, chef Alix. Le assicuro che non accadrà mai più. Sono molto pentita del mio comportamento -
- Torna subito al lavoro e datti da fare - Le disse Alix, con il suo delizioso accento francese.
La serata fu un successo incredibile. Tutti i clienti erano entusiasti di come avevano mangiato e felici di pagare il salatissimo conto. Quando furono usciti tutti, entrai in cucina con in mano un mazzo di 30 rose rosse “Come gli anni di Alix”.
Loredana stava pulendo le cappe della cucina e Nadia i pavimenti. 
Quando donai le rose ad Alix ringraziandola per il superbo lavoro, lei venne a darmi un bacio sulla bocca. Tutto il personale applaudì, come fossimo in un teatro, tutti tranne Nadia e Loredana. 

giovedì 23 febbraio 2012

IL TRIO RISPONDE

IL TRIO RISPONDE
Il bull Gianni
Il Cuck Lucio
La sweet Marisa
Rispondono alle vostre domande curiosità sul loro Menage a trois
Scrivetele a  kyrrrr0@gmail.com

Sono Lisa e la vostra situazione mi intriga molto, vorrei sapere da Marisa se il vostro Master bull Gianni vi ha imposto delle regole precise?
Lisa

Si cara Lisa il nostro padrone ci ha imposto delle regole a qui noi non abbiamo nessuna voglia di trasgredire.
1   Io e mio marito dobbiamo servirlo mostrare umiltà, voglia di ubbidire e sottomissione totale
2   Impegnarci ad essere sempre sinceri non mentire mai e non nasconderle mai niente
3   Impegnarci a mettere al primo posto il suo piacere
4   Dobbiamo chiamarlo padrone e mostrarle il nostro rispetto e sottomissione salutandolo baciandole i piedi
5   Io non potrò mai rifiutare le sue voglie sessuali
6   Mio marito può assistere dietro suo premesso ai nostri rapporti sessuali, in silenzio senza toccarsi.
7   I nostri rapporti devono essere preventivamente autorizzati da lui.

Marisa

lunedì 20 febbraio 2012

IL PLAYBOY E L’EREDITIERA

Dopo una settimana a Londra, torna a Milano, deve visitare diversi clienti, la crisi è forte e tutti cercano di risparmiare, deve frequentarli starle a doso  e non farle venire l’idea di cambiare fornitore, quindi ha in programma incontri, aperitivi, cene li deve coccolare con il suo Savoir-faire.
È a bordo del suo Mercedes SL 500 proprio per raggiungere un cliente quando le arriva la telefonata da Giuseppe Marchi il presidente fondatore del omonimo calzaturificio.
-Lorenzo ho bisogno di te qui a Varese in sede, stanno per arrivare gli Americani cosi al improvviso, potresti venire subito. Chiede gentilmente.  
-Posso essere li tra due ore. Gli risponde, davvero non vuole rimandare l’incontro con il cliente anche se la chiamata del capo è importante.
-Va bene, grazie Lorenzo. Come sempre comprensivo ed educato il capo è un vero signore.
Pensa tra se e se mentre si salutavano, di certo suo figlio non ha nemmeno una millesima parte dello stile e del suo senso del lavoro e degli affari.
Arriva in sede pochi minuti dopo degli americani, il ricco uomo d’affari John Wright, la figlia Jane “Wright” e il loro avvocato Josef Jones,
Jane ha quasi trenta anni e alta come lui un metro e ottanta un po’ in carne ma ben proporzionata con una quarta di reggiseno occhi scuri e capelli neri corvino ricci fino sotto le spalle, è l’unica figlia di John Wright non è una stupida segue il padre nei suoi affari, insomma non è una di quelle ereditiere che non fanno niente di buono e passano la vita trastullarsi nella noia totale.
la discussione d’affari si prolunga Mr. Wright vuole comprare il calzaturificio o per lo meno averne il controllo, Giuseppe Marchi non sarebbe intenzionato a vendere ma le offerte sono davvero alettanti, il figlio di Giuseppe, Davide Marchi arriva un ora e venticinque minuti dopo, con la faccia di uno che si è alzato dal letto due minuti prima è spettinato,con gli occhi impastati la barba di due giorni, saluta a malapena, se ne va nel suo ufficio, il padre lo chiama.
-Non mi rompere il cazzo con queste cose, non vendo niente. Sbraita in Italiano, gli ospiti non comprendono le parole ma afferrano il senso e la grande maleducazione del figlio.
Lorenzo cerca in qualche modo di giustificarlo dicendo che era stato male e non aveva dormito tutta la notte, ma la figura di merda orami era fatta.
Gli Americani vogliono comprare e lanciare il marchio in America che è un mercato immenso, Jane fa notare a Lorenzo che se l’affare va in porto ci sarà bisogno di lui a New York  dove potrebbe curare il lancio sul mercato statunitense, per lui sarebbe un salto di qualità importante con guadagni incredibilmente più alti di ora.
Si arriva al punto che Giuseppe chiede dieci giorni di tempo per decidere, gli Americani concedono una settimana.
Finalmente la snervate trattativa per il momento finisce e Lorenzo invita a cena gli Americani, chiama il migliore ristorante della zona sul lago di Varese a venti minuti d’auto, il locale è di chiusura ma Lorenzo conosce bene il proprietario.
-Dammi il tempo di chiamare il cuoco e un paio di camerieri. Risponde alla sua richiesta di apertura straordinaria.
La cena si svolge tranquilla e rilassata i tre Americani più Giuseppe Marchi e ovviamente Lorenzo, il figlio di Giuseppe, Davide aveva rifiutato in modo maleducato l’invito.
Durante la cena rilassata divertente Lorenzo comincia a flirtare con Jane che al inizio sembra resistere al suo indiscusso fascino.
Poi al improvviso le chiede
-Vorrei visitare Milano domani, sei disponibile a farmi da guida.
-Certo a che ora passo a prenderti?
-Passi a pendermi? Perché non ti fermi con me questa notte?
-Ok se per tè va bene per me è fantastico.
“Ah le donne Americane vanno dritte al punto come negli affari”. Pensò tra se e se.
Appena entrati in camera mentre lui stappa lo champagne lei le infila le mani nella patta, le tira fuori l’uccello e comincia a maneggiarlo, non ci vuole molte prima che le diventi duro.
Lui le sbottona la camicetta e tira fuori i seni con i capezzoli eretti, lei socchiude le cosce e lui con l’altra mano si avventura tra la sua vagina già umida pizzicandola leggermente, lei le accarezza i testicoli poi lo prende in bocca e gli e lo succhia, quando è eccitatissimo le dice.
-Di dietro, lo voglio nel culo. E si gira.
Lorenzo non ci pensa due volte la penetra con un colpo secco e comincia a scoparle mentre le masturba il clitoride, lei si offre con passione muovendosi in modo spasmodico fino a gridare raggiungendo l’orgasmo che arriva per tutti e due contemporaneamente.
Dopo qualche minuto di relax, una coppa di champagne ghiacciato, e Lorenzo torna alla carica, le versa qualche goccia di Don Perignon sulla vagina e comincia a leccare quando è di nuovo eccitatissimo tenta di prenderla questa volta davanti.
-No non farlo. Urla Jane.
-Quella voglio tenerla vergine per l’uomo che sposerò.
Lorenzo scoppia in una risata, anche Jane ride.
No davvero ci tengo a tenermi vergine davanti per la prima notte di nozze.
“Ah le ragazze Americane.

lunedì 13 febbraio 2012

IL TRIO RISPONDE

IL TRIO RISPONDE
Il bull Gianni
Il Cuck Lucio
La sweet Marisa
Rispondono alle vostre domande curiosità sul loro Menage a trois
Scrivetele a  kyrrrr0@gmail.com

Domanda per Lucio il cornuto, non hai paura che Marisa si sia innamorata di Gianni?
Federico.
Ciao Federico, la risposta è si, credo che ogni cuck abbia questa paura, ma sapere che la propria moglie è felice e gode i piaceri del sesso con un uomo eccezionale di grandi capacità amatorie come Gianni, è eccitantissimo, io non sarei in grado di farle provare quelle sensazioni e quindi accetto di buon grado il mio ruolo di servo cornuto.
Lucio   

sabato 11 febbraio 2012

IL TRIO RISPONDE

IL TRIO RISPONDE
Il bull Gianni
Il Cuck Lucio
La sweet Marisa
Rispondono alle vostre domande curiosità sul loro Menage a trois
Scrivetele a  kyrrrr0@gmail.com

Ciao mi chiamo Roberto e mi rivolgo a Marisa. “Cosa provi per il tuo Bull e cosa provi per tuo marito?”
Roberto.
Ciao Roberto grazie di aver scritto, la tua è una bella domanda, infatti amo tutti e due in modo diverso, Lucio mio marito lo amo diciamo in modo materno.
Mentre  amo Gianni come un possente amante che sa dominarmi in modo raffinato, un padrone de adoro servire.
Marisa.

venerdì 10 febbraio 2012

GRAZIE MG

Vorrei ringraziare MG che da un po’ corregge i miei errori e mi da un infinità di idee