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giovedì 6 marzo 2014

It’s a Heartache

It's a Heartache
Bonnie Tyler
It's a heartache – E' un tormento
Nothing but a heartache – niente altro che un tormento
Hits you when it's too late – che ti colpisce quando è troppo tardi
Hits you when you're down – ti colpisce quando sei giù
It's a fool's game – è un gioco stupido
Nothing but a fool's game – Niente altro che un gioco stupido
Standing in the cold rain – in piedi sotto la fredda pioggia
Feeling like a clown – sentirsi un clown
It's a heartache – E' un tormento
Nothing but a heartache – niente altro che un tormento
Loving till your arms break – amarlo fino a quando si spezzano le braccia
Then he'll let you down – poi ti deluderà
It ain't right with love to share – in amore non esiste il diritto ad essere ricambiati
When you find he doesn't care for you – quando lo trovi lui non si interessa a te
It ain't wise to need someone – non è saggio aver bisogno di qualcuno
As much as mutch I depending on you – tanto quanto io dipendo da te
It's a heartache – E' un tormento
Nothing but a heartache – niente altro che un tormento
Hits you when it's too late – che ti colpisce quando è troppo tardi
Hits you when you're down – ti colpisce quando sei giù
It's a fool's game – è un gioco stupido
Nothing but a fool's game – Niente altro che un gioco stupido
Standing in the cold rain – in piedi sotto la fredda pioggia
Feeling like a clown – sentirsi un clown
It ain't right with love to share – in amore non esiste il diritto ad essere ricambiati
When you find he doesn't care for you – quando lo trovi lui non si interessa a te
It ain't wise to need someone – non è saggio aver bisogno di qualcuno
As much as I depending on you – tanto quanto io dipendo da
It's a heartache – E' un tormento
Nothing but a heartache – niente altro che un tormento
Hits you when it's too late – che ti colpisce quando è troppo tardi
Hits you when you're down – ti colpisce quando sei giù
It's a heartache – E' un tormento
Nothing but a heartache – niente altro che un tormento
Hits you when it's too late – che ti colpisce quando è troppo tardi
Hits you when you're down – ti colpisce quando sei giù
It's a fool's game – è un gioco stupido
Nothing but a fool's game – Niente altro che un gioco stupido
Standing in the cold rain – in piedi sotto la fredda pioggia
Feeling like a clown – sentirsi un clown

Feeling like a clown – sentirsi un clown

lunedì 10 febbraio 2014

DIARIO DI UNA FAMIGLIA SOTTOMESSA lunedì 16 settembre

Ivo il padre 43 enne
Angela la madre 39 enne
Martina la figlia 18 enne
Said 51 enne Padrone
Ivo il padre 43 enne
Ivo il padre 43 enne
Ero nudo in ginocchio, Angela era seduta sopra di me ovviamente anche lei nuda, Said l'aveva fatta mettere in modo tale che lui avesse comodamente a disposizione sia la sua vagina che il mio ano e i miei genitali.
Sentivo palpeggiamenti, baci e sospiri, non potevo vedere niente, ad un certo punto Angela si è sdraiata sulla mia schiena e Said ha cominciato a penetrarla, la situazione oltre che scomoda era molto umiliante per me, in oltre l'umiliazione era accentuata dal fatto che mia figlia Martina stava guardando.
Martina la figlia 18 enne
Said lanciò un urlo mentre stava per godere e strinse fortissimo i seni di mia madre che si tappo la bocca con la mano per non urlare dal dolore, si strofinò contro Said e si baciarono con passione a lungo.
Said mi aveva ordinato di rimanere li seduta sul letto immobile e guardare le scena, papà faceva come da letto ai due e si vedeva dalla faccia la fatica che faceva per sorreggerli, però nonostante tutto era eccitato.
-Sei meraviglioso Said, l'unico vero uomo che abbia mai conosciuto. Disse mia mama.
- Tu prendi ancora la pillola? Le chiese Said.
-No non prendo più niente. Disse mia mamma.
-Brava lo sai che non voglio. Ribadì Said mentre estraeva il pene.
Si alzò in piedi e venne a sdraiarsi sul letto, vicino a me, mia mamma camminando a carponi andò a leccarle i piedi, dopo un attimo anche papà fece lo stesso.
-Sono sicuro che sei tutta bagnata? Mi chiese Said.
-Metti un dito dentro e fammi vedere. Mi ordinò
Ho ubbidito, in effetti aveva ragione ero eccitata.
-Devi diventare una schiava totale, adesso mostrami la tua fighetta.
Ho aperto più che potevo le labbra, lui era già eccitato di nuovo, mi baciò a lungo poi fece prendere in mano il suo cazzo a mia madre e glielo fece infilare dentro di me, io ero bagnatissima ma il suo pene era veramente grosso e faceva fatica ad entrare ma lui affondò i colpi lo sentivo mugugnare ma continuò gli affondi fino a quando con un grugnito animalesco mi sborrò dentro riempiendomi pienamente e continuò a riversare caldo seme dentro di mè io godevo come una matta.
Mia mamma cominciò a riempirlo di baci, gli diceva.
-Padrone  ti amo. A ripetizione, ogni tanto guardava papà con sufficienza quasi infastidita dalla sua presenza.
Ivo il padre 43 enne
Vedevo le mani di Said che afferrarono le tette di mia moglie e di mia figlia, addirittura gli e le strizzava, Angela sussurrava di sentirsi finalmente una vera schiava e che ha sempre voluto esserlo.
-Schiavo cornuto, te le ho messe incinta tutte e due, hai sentito come hanno godute queste  schiave vacche? Mi ha disse.
-Si Padrone. Ho risposto, ero eccitatissimo.
-Schiavo mettiti in ginocchio in quel angolo e masturbati, ringraziandomi, coglione sfigato, che non sei altro.
Ubbidisco piangendo dalla vergogna che provo davanti a mia moglie e mia figlia, ma dentro di me provo felicità, Said adesso era veramente il Padrone, il maschio di casa l'uomo che ha ingravidato le femmine, le ha messo il suo marchio.
Sdraiati sul letto i tre mi guardano mentre in ginocchio piango mi masturbo e ringrazio Said.
-Smettila di piagnucolare coglione, non hai visto come stiamo bene e siamo soddisfatte e non ti eccita sapere che tra poco io e Martina avremo un bel pancione gravido. Disse Angela
-Papà devi prendere atto che lui è un vero maschio e tu no, devi accettare la tua inferiorità. Mi disse Martina.

giovedì 2 gennaio 2014

DIARIO DI UNA FAMIGLIA SOTTOMESSA Domenica 15 settembre

Ivo il padre 43 enne
Angela la madre 39 enne
Martina la figlia 18 enne
Said 51 enne Padrone
Domenica 15 settembre
Ivo il padre 43 enne
Mi sono alzato presto e sono sceso al bar sotto casa a prendere le briosce fresche, poi ho preparato il caffè l'ho messo su di un vassoio con le briosce la marmellata e le fette biscottate e ho portato la colazione a letto a Said e Angela, un bel modo per iniziare la domenica per tutti e tre.
-Appoggia il vassoio sul comodino e vai. Mi ha detto Said, mentre i due si sbaciucchiavano scambiarsi tenerezze.
Ho esitato un secondo, pensavo di stare un po' con loro.
-Dai da bravo, ubbidisci in fretta a Said, cerca di capire quando non ti vuole tra le palle, sbrigati stupidone. Mi ha detto Angela quasi con dolcezza come se stesse parlando a un o scemo rompicoglioni.
A testa bassa sono uscito nel corridoio ho incontrato Martina che usciva dal bagno, mi ha guardato con un aria compassionevole, poi però mi ha detto.
-Gli innamorati dormono ancora?
È stato come una coltellata al fianco che mi ha fatto sentire un estraneo in casa mia, nella mia famiglia.
Martina la figlia 18 enne
Verso le 11, Mamma e Said sono usciti dalla camera già vestiti.
-Andiamo a fare una passeggiata. Hanno detto.
E sono usciti di casa.
Papà aveva un aria da cane bastonato però è andato in camera e ha raccolto vestiti dei due lasciati in giro e camicia da notte e intimo della mamma ha cambiato le lenzuola al letto matrimoniale e ha rifatto il letto.
Ormai era solo il servo.
Quando mamma e Said sono tornati era mezzogiorno passato ed era quasi pronto il pranzo.
Mamma era radiosa, Said invece aveva un aria dura arcigna.
-Said, viene a stare qui da noi, è inutile che continua a pagare l'affitto del appartamento al piano di sopra, quando può stare qui con noi.
Annunciò la mamma in modo trionfale.
Ci fu un secondo di silenzio totale poi papa disse.
-Bene allora libero la stanza matrimoniale delle mie cose, e nel pomeriggio porto giù la tua roba dal tuo appartamento.
Mamma lo guardò quasi con compassione, poi ha detto.
-Bene adesso dobbiamo dare il benvenuto al nuovo padrone di casa nel modo giusto,
dobbiamo dimostrarle la nostra disponibilità al servizio, come facevano i servi di una volta quando il padrone tornava da un lungo viaggio, le laveremo i piedi.
-Said, Padrone mettiti comodo in poltrona, Ivo, predi una bacinella ampia e riempila di acqua tiepida, Martina predi l'asciugamano e 3 grembiuli bianchi puliti per noi. Disse la mamma.
Mentre lei le lavava i piedi io e papà stavamo inginocchiati a terra con il capo chino,come ci aveva detto di fare la mamma.
Ivo il padre 43 enne
Ero felice, finalmente Said diventava veramente il Padrone in casa mia il Dominus assoluto che ha il dominio psicofisico tutti noi, sarei diventato davvero il suo servo umiliato e deriso 24/7
Io e Martina eravamo li inginocchiati per terra con il capo chino mente Angela la stava lavando i piedi, lui era seduto sulla poltrona e ci guardava dal alto in basso.
-Da oggi per Angela a Martina comincia una trasformazione, lenta ma inarrestabile fino a diventare due docili schiave sottomesse e a mia completa disposizione, vi piegherete alle mie volontà e farete tutto ciò che vi ordinò, mi servirete a letto e come cameriere.
Disse Said, io ero terribilmente eccitato al pensiero che mia moglie e mia figlia sarebbero diventate le sue schiave costrette ad ubbidire ad ogni suo ordine più perverso ed essere sempre pronte ad offrirsi al sesso più sfrenato.
-Tu schiavo meriti di essere umiliato anche pubblicante, perché sei uno sconfitto, non sei stato capace di proteggere tua moglie e tua figlia e la tua casa, pertanto non meriti nessun rispetto sarai come uno schiavo eunuco in questa casa. Mi disse con disprezzo.
Angela aveva finito di lavarle i piedi e Martina gli e li stava asciugando nell' grembiule, io e Angela eravamo inginocchiati davanti, mia moglie appoggiò la fronte ed i palmi delle mani in terra come atto di totale sottomissione.
Angela la madre 39 enne
–Adesso toccate te rendere omaggio al nuovo padrone di casa e dimostrarle che non sei altro che una pezza da piedi e un leccaculo.
Ho detto con tono duro a Ivo, dopo che Martina aveva finito di asciugarle i piedi nell' grembiule
Lui ha capito e non ha esitato immediatamente si è messo a leccarle i piedi, dopo un po' di tempo le ho detto.
-Non credere che basti questo, devi leccarle anche il culo.
Said si è alzato dalla poltrona e ha abbassato i pantaloni, che momento vedere Ivo intento leccarle il culo facendo passare bene la lingua dappertutto spingendola fino in fondo, avrei voluto essere al suo posto in quel momento.
Ad un certo punto Said di colpo si è girato e si è riseduto sul divano, Martina veloce come un fulmine gli e lo aveva già preso in bocca.
 Said la spinse via.
-Tu non sei nulla, non devi avere una tua volontà, ma solo eseguire e uniformarti ai miei desideri, quindi non prendere mai più iniziative schiava e limitati ad obbedirmi e servirmi, altrimenti verrai punita severamente. Hai capito schiava?
-Si mio signore e padrone.
Rispose con prontezza e sottomissione mia figlia.
-Spogliami schiava Angela. Mi ordinò Said.
Non mi era mai capitato di essere cosi desiderosa di sottomissione, ero in estasi.
Appena nudo Said me lo fece prendere in bocca, gli e l'ho insalivato per bene e poi ho leccato la punta e l'ho imboccato cominciando a farle un pompino in profondità prendendolo fino in gola, volevo che il padrone si rendesse conto della mia disponibilità ad omaggiarlo come un Dio.
Dopo un po' di tempo il padrone mi ha fermato, mi ha toccato la fica e ha sentito che ero bagnata, di colpo mi ha girato e con un colpo secco mi ha penetrato direttamente nel culo e ha cominciato a sodomizzarmi con violenza.
-Mio signore e padrone sono onorata che mi degnate di incularmi.
Dissi sussurrando, a quelle parole lui accollerò il ritmo e dopo poco mi riverso dentro una notevole dose di sborra, in quel momento raggiunsi un orgasmo selvaggio che sembrava non finire mai.

domenica 1 dicembre 2013

IL REGNO DI YSON

Il regno di Yson è una minuscola isoletta nel mare del Nord, lunga circa 100 km e larga 30.
Yson City la capitale è una moderna città con grattacieli, banche, boutique di moda locali, ristoranti, casinò.
Molti miliardari di tutto il mondo hanno trasferirlo li le sedi delle loro industrie e multinazionali per pagare tasse bassissime.
Sembra un qualunque paradiso fiscale, invece Yson ha la particolarità di essere l'unico paese al mondo dove è permessa la schiavitù volontaria.
Basta che due persone di età superiore ai 20 anni si presentino al ufficio schiavitù, richiedano il modulo/contratto dove si specifica se la validità e per un periodo di tempo stabilito dalle due parti o se è per sempre.
Si firma davanti al autorità preposta e si esce legalmente Padrone/a o schiavo/a Automaticamente tutti i beni materiali dello schiavo diventano proprietà del Padrone, per tutta la durata della schiavitù.
Nel caso di schiavitù a vita il Padrone/a ha diritto di vita e di morte sullo schiavo/a.
I Padroni/e possono avere un numero indefinito di schiavi/e, gli schiavi possono avere un solo Padrone/a, vi è anche un mercato degli schiavi ad Hav la seconda città del regno dove i Padroni possono venderli comprarli o scambiarseli. 
Naturalmente tutto ciò è legale e valido solo nel regno di Yson, che è governato da un monarca assoluto Re Edwards Honson Quinto.
Il regno ha una sua moneta appunto lo Honson che prende il nome dal Re, ha un suo esercito che funge anche da polizia ed è possibile viverci da normali cittadino liberi che possono sposarsi divorziare aprire un attività o lavorare da dipendenti liberi pagati.
Naturalmente un Padrone può far lavorare il suo schiavo nella sua attività senza doverlo pagare o utilizzarlo come servitore domestico o ancora sessualmente come le pare.
Gli schiavi devono portare un collare dove vi sia scritto il loro nome e il nome del Padrone, esempio. schiava jane propietà di Padron John Doe.
Ogni anno vengono registrati circa 300 contratti di schiavitù di qui circa 220 per un tempo limitato fino ai tre mesi, una cinquantina fino ad un anno, una ventina fino a due anni sei o sette fino a dieci anni e tre o quattro a vita.
In quelli a vita non sono mancati casi clamorosi come quello di un industriale Statunitense 50 enne diventato schiavo di una prostituta Nigeriana o quello di una attrice Francese 38 enne fattasi schiava di un Homeless 60 enne.
Ogni persona che nasce nel regno di Yson nasce libera, solo dai 20 anni in su può scegliere se rimanere tale o diventare volontariamente schiava per il tempo che vuole, per questo Yson, oltre ad essere il posto ideale per miliardari che vogliono pagare meno tasse possibile è anche il paradiso di tutti i masochisti e i sadici del mondo che possono dare liberamente sfogo a tutti i loro desideri purché non commettano atti osceni in luoghi pubblici.
È possibile risiederci mantenendo la propria nazionalità oppure diventando Ysoniani, per ottenere la nazionalità bisogna semplicemente dimostrare di avere un abitazione e pagare le tasse che pur essendo basse se non vengono pagate  si finisce in galera.
Sua Altezza la Regina consorte Linda "Herl" moglie di Re Edwards Honson  è molto amata dalla popolazione.
Il giorno dopo il suo sontuoso matrimonio con il Re, trasmesso in mondovisione con migliaia di teste coronate, capi di stato e celebrità invitate, si recò al ufficio schiavitù di Yson City con il marito e si fece sua schiava a vita, gesto che ha colpito e commosso tutti.
Per 6 giorni alla settimana, tranne quando per ragioni ufficiali deve apparire a fianco al Marito Re Padrone lavora alla mensa dei poveri di Yson City.
Molto speso pratica il rito della lavanda dei piedi ai carcerati nella prigione della città, che consiste nel lavare i piedi di qualsiasi detenuto e baciarglielo.
A volte l'accompagna la figlia secondogenita Principessa Giuliette.
La figlia primogenita Pasty 28 enne è sposata con una donna, nel regno di Yson da sempre sono permessi matrimoni tra persone dello stesso sesso e sono del tutto uguali a quello tradizionali.
Il terzogenito principe Roger 20 enne studia a Londra.
Tod si trovava in carcere da 10 anni per una rapina in banca, aveva una moglie e due figli e una schiava a tempo 10 anni che era anche il suo avvocato, aveva conosciuto la principessa Linda e sua figlia Giuliette 23 enne in occasione della lavanda dei piedi ai carcerati, uomo di grande carisma scambiando poche parale con la Principessa Giuliette riuscì ad affascinarla al punto che Il giorno che uscì dal carcere la trovò ad attenderlo con la moglie e la sua schiava avvocato, andarono di corsa a casa di lui e per cinque volte lui la prese con fermezza senza carezze, baci o delicatezze, d'altronde aveva 10 anni di arretrati, poi si erano addormentati e appena svegli lui l'aveva sodomizzata con una tale violenza da farla urlare di dolore, quando finalmente lui godette con un grugnito selvaggio rimase infilato dentro di lei per un tempo che le sembrò interminabile,  nonostante fosse di 33 anni più vecchio di lei e brutale la fece innamorare, cercarono di tenere la loro relazione segreta ma un giorno che si erano appartati sulla spiaggia lui la stava possedendo con vigore scuotendola continuamente, l'amplesso durò molto tempo ed era furibondo, lei mugugnava lui ansimava e gli e lo spingeva dentro con forza, il loro ritmo incalzava sempre di più finché lei si mise ad urlare raggiungendo un orgasmo molto intenso, mentre lui con voce roca si mise a gridare oscenità e insulti, dopo essere esploso anche lui crollò pesantemente sopra di lei.
La scena fu vista e filmata con la minitelecamera in dotazione da due agenti in servizio.