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venerdì 19 febbraio 2016

IL DIARIO DI ILARIA




 Venerdi 15 Gennaio

Artor mi toccava i seni con la mano destra, io lo abbracciavo mentre lui con la mano sinistra mi accarezzava il pube, eravamo sul divano del soggiorno, Roberto che era rientrato da qualche minuto era in cucina a preparare la cena.
Artor con un dito mi solleticava  leggermente  il clitoride, il mio corpo vibrava di piacere, nel pomeriggio avevamo già  fatto una scopata incredibile e avevo goduto in un tempo che mi era sembrato infinito, nonostante questo avevo ancora voglia di lui.
Mi sono messa in ginocchio davanti a lui e le ho tirato fuori l’uccello dai pantaloni e glielo ho preso delicatamente in bocca, lui che in casa era scalzo ha cominciato ad accarezzarmi la fica col piede nudo, era divino, avevo il suo pene infondo alla gola. Vergognandomi un po’ ho pensato a mio marito che stava preparando la cena.
Artor mi ha ordinato di andare a sedermi su di lui voltandole le spalle, mi sono impalata su di lui fino in fondo mentre lui mi pizzicava i capezzoli facendomi tremare di piacere e scatenandomi dei brevi ma violenti orgasmi poi lui ha cominciato ad aumentare sempre di più il ritmo.
Il piacere che ho provato è stato cosi forte che tremavo e piangevo.
Non mi ero neanche accora  che Roberto era sulla porta del soggiorno a guardarci.
Balbettando ho detto a Artor che che non avevo mai goduto tanto in vita mia.
-Sei una cagna viziosa. Mi ha detto il mio amante.
-Grazie amore, hai ragione sono la tua cagna viziosa, la tua porca, la tua schiava adorante.
Le ho risposto.
Voglio essere tua in modo totale appartenerti, voglio essere la tua schiava. Le ho detto.
-Anche io ti voglio sottomessa ai miei desideri. Mi ha risposto lui.
-Prendiamo una settimana di ferie tutti e due e andiamo via noi due soli.
-Sono disposta a venire ovunque e fare qualsiasi cosa.
In quel moneto mi sono accorta che Roberto si stava masturbando.
Cosa fai sporcaccione?le ho urlato, lui si è visibilmente imbarazzato.
-Senza neanche chiedere il permesso ad Ator, vergognati.
-Scusatemi ma vedervi cosi intimi cosi appassionati mi ha eccitato tantissimo e non ho saputo resistere.
-Da ora in poi tu non toccherai più tua moglie che ormai è mia, hai sentito è la mia schiava e non voglio che tu la tocchi più e quando vorrai sfogarti facendoti una sega devi chiedere il mio permesso e se io non ci sono quello chi Ilaria che poi mi riferirà, è chiaro.
-Si signore. Ha risposto Roberto.
-Bene ora ci servirai la cena. Ha ordinato Artor.



giovedì 11 febbraio 2016

"HEROES"




David Bowie

I, I will be king - Io, io sarò re
And you, you will be queen - E tu, tu sarai la regina
Though nothing will drive them away - Sebbene niente li porterà via
We can beat them, just for one day - Li possiamo battere, solo per un giorno
We can be Heroes, just for one day - Possiamo essere Eroi, solo per un giorno

And you, you can be mean - E tu, tu puoi essere mediocre
And I, I'll drink all the time - E io, io berrò tutto il tempo
'Cause we're lovers, and that is a fact - Perché siamo amanti, e questo è un fatto
Yes we're lovers, and that is that - Si siamo amanti, è proprio così

Though nothing, will keep us together - Sebbene niente ci terrà uniti
We could steal time - Potremmo rubare un po' di tempo
just for one day - per un solo giorno
We can be Heroes, for ever and ever - Possiamo essere Eroi, per sempre
What d'you say? - Che ne dici?

I, I wish you could swim - Io, io vorrei che tu sapessi nuotare
Like the dolphins, like dolphins can swim - Come i delfini, come i delfini nuotano
Though nothing, - Sebbene nulla,
nothing will keep us together - nulla ci terrà uniti
We can beat them, for ever and ever - Possiamo batterli, ancora e per sempre
Oh we can be Heroes, -  Oh possiamo essere Eroi
just for one day - anche solo per un giorno

I, I will be king - Io, io sarò re
And you, you will be queen - E tu, tu sarai la regina
Though nothing will drive them away - Sebbene niente li porterà via
We can be Heroes, just for one day - Possiamo essere Eroi, solo per un giorno - Possiamo essere noi, solo per un giorno

We can be us, just for one day - Possiamo essere noi, solo per un giorno





We're nothing, and nothing will help us - Siamo un nulla, e nulla ci aiuterà
Maybe we're lying, -  Forse stiamo mentendo,
then you better not stay - allora è meglio che tu non rimanga
But we could be safer, - Ma potremmo essere più al sicuro,
just for one day - solo per un giorno

Oh-oh-oh-ohh, oh-oh-oh-ohh, - Oh-oh-oh-ohh, oh-oh-oh-ohh
just for one day - anche solo per un giorno


martedì 9 febbraio 2016

IL DIARIO DI ILARIA



Martedi 12 Gennaio

Domenica Artor e venuto a pranzo da noi, ogni tanto ci baciavamo appassionatamente ignorando Roberto, mi abbandonavo tra le sue braccia, dopo aver pranzato mio marito ha detto.
-Sbrigo io la cucina non preoccupatevi andate pure in camera, se volete.
Ovviamente non ce lo siamo fatti dire due volte.
Artor mi ha spogliato in fretta mi ha buttato sul letto e ha cominciato a scoparmi, io emettevo dei forti mugolii di piacere mentre il suo grosso pene si infila dentro di me e cominciavo a seguire i colpi che ricevevo da lui, lo sentivo dirmi frasi volgari, sembrava che non smettesse mai di scoparmi, lo stringevo con i muscoli vaginali e mi muovevo attorno a lui.
-Sei la mia troia, la mia vacca. Mi dice.
-Si sono la tua puttana la tua schiava, faccio tutto quello che mi chiedi. Dico sussurrando in estasi di piacere.
Mentre vengo travolta da un  violento orgasmo, lui è esploso svuotandosi dentro di me facendomi dono de suo sperma che per me e come un elisir.

Dopo un paio di ore Roberto è entrato in camera portando il caffè, io stavo dicendo a Artor quanto era stato meraviglio e che non avevo mai provato una cosa simile in vita mia, lo riempivo di baci.
-Sei stupendo, il più grande amatore del modo. Le dicevo.
Ator dopo aver bevuto il caffè mi ha ordinato a Roberto.
-Vai in bagno a perdere una bacinella e vieni qui.
Mio marito si è affettato ad eseguire senza fiatare.
-Adesso la tieni qui cosi fino a quando ho finito di pisciarci dentro. Ha detto Artor.
Roberto con molta pazienza è rimasto li con la bacinella in mano mentre lui tranquillamente ci pisciava dentro, quando ha finito io con dei fazzolettini umidificati ho accuratamente pulito i genitali.
Uscendo dalla porta Roberto ha chiesto.
-Per che ora devo servire la cena?
-Per le otto, adesso sparisci e chiudi la porta. Le ha detto Artor.

venerdì 5 febbraio 2016

IL DIARIO DI ILARIA


Venerdi 8 Gennaio

Mi chiamo Ilaria e ho 31 anni da tre sono sposata con Roberto di di 35
Lavoro part time dalle 11 alle 15 come lavapiatti in un self Service da circa due anni cioè da quando la ditta dove ero impiegata ha chiuso per via della crisi.

Ringrazio Kyr di questo spazio in qui poter raccontare quello che sto vivendo

Qualche settimana fa ho confessato a mio marito che ho un amate. Avevo paura che si arrabbiasse o addirittura mi lasciasse invece è stato molto comprensivo, anzi mi ha sorpreso quando mi ha detto che era addirittura felice del fatto che
"Vivevo a pieno la mia sessualità." Così ha detto."
Artor il mio amante è un uomo di 52 anni, Albanese in Italia da oltre dieci anni, lavora come manovale in una ditta nella zona industriale vicino al self Service dove viene a pranzo e io lavoro.
Di solito ci vediamo da.le 17 alle 19 quando lui finisce il turno in fabbrica, spesso in auto, raramente in motel.

Mi scopa sempre con molto ardore, io assaporo ogni momento anche quando mi penetra in modo rude e quando arriva in fondo alla fica, gemo e mi contorco, mi sento posseduta e sfondata dal suo potente pene, comincia a sbattermi, il suo uccello è un vero rullo compressore che mi devasta dentro.
Poco dopo grido di piacere mentre l'orgasmo mi travolge come un'ondata.
Spesso torno a casa che mio marito è già rientrato dal lavoro e vuole che le racconti cosa abbiamo fatto mentre ceniamo, lui si eccita moltissimo dopo andiamo a letto e facciamo l'amore appassionatamente.
Devo dire che da quando ho un amante i nostri rapporti sessuali sono migliorati moltissimo.
Sono sempre stata una classica brava ragazza fin da quando ero adolescente ho avuto due fidanzati prima di mio marito e non li ho mai traditi, anche con Roberto sono stata una donna fedele finché non ho conosciuto Artor.
L'uomo che ha saputo conquistarmi e possedermi.


Qualche sera fa ho fatto un altra confessione a mio marito,le ho detto che avevo donato ma mia verginità anale ad Artor.
Roberto mio marito invece di essere furioso mi ha baciato appassionatamente e poi abbiamo fatto una scopata favolosa.
-Ma perché invece di farlo in macchina o in motel non venite qui a casa più tranquilli e comodi?
Mi ha detto Roberto dopo aver fatto l'amore.
- Effettivamente hai ragione, lui ha moglie e figli a casa e se a te non dispiace! Ho riposto.
-No non mi dispiace fate pure. Ha affermato
Così dal giorno dopo abbiamo cominciato a farlo tranquillamente a casa nel letto dove poi dormo con mio marito e devo dire che la cosa ha un gusto particolare.
I nostri corpi sembrano fatti uno per l'altro, quando sento la lingua di Artor sui miei capezzoli provo un brivido è tutto il mio corpo vibra di passione
Quando il suo pene grosso e invasivo eiacula in fondo a me caldi fiotti, grido di passione ad ogni schizzo.
Dopo facciamo la  doccia insieme, a volte quando rientra Roberto siamo ancora in accappatoio e ho l'impressione  che questa cosa ecciti mio marito perché quando Artor se ne va, mi prende tra le braccia teneramente e mi accorgo che il suo pene è eretto, mi mette le mani sulle chiappe e mi palpa il culo.
-Dai Roberto, no sono stanca per oggi ho già avuto abbastanza sesso. Le dico.
Lui sembra deluso in volto ma la sua erezione sembra aumenti.