We can be Heroes, just for one day
David Bowie
1977
Per poche lire al mese erano riusciti a prendere in affitto una cantina sotto
il bar California, dalle parti della comasina alla periferia nord di Milano
suonavano, provavano si esercitavano a tutte le ore, per fortuna le mura erano
spesse e in oltre le avevano incollato su del polistirolo che isolava
ulteriormente, suonavano solo musica rock e cantavano sempre in inglese perché
volevano essere una rock band internazionale, al bar California li chiamavano i
Rockettari , più o meno tutti con capelli lunghi jeans stivaletti da cowboy,
camice variopinte.
Patrizio era
il bassista e aveva 19 anni, irrequieto di carattere e sempre agitato, Rocco 17
era il batterista, fumava sempre anche quando suonava e parlava poco, Umberto 18 enne era il bello del gruppo
suonava la chitarra e cantava, nel quartiere molte ragazzine erano innamorate
di lui, Giorgio aveva 17 anni suonava la chitarra ed era quello più
creativo scriveva i testi che spesso musicava con Umberto.
Quando non erano giù in cantina a suonare erano su al bar a mangiare panini,
bere birra e fare sfide a biliardino discutere di musica o immersi in lunghe
discussioni per decidere il nome della Band, erano tutti studenti ma studiavano
poco, il Jukebox era sempre in funzione i brani più gettonati erano Somebody to
love dei Queen, Year of the cat di Al Stewart oppure Sorry seems to be the
hardest word di Elton John anche I remember yesterday di Donna Summer, ma
quella che vinceva si tutte era Hotel California degli Eagles, si sentiva circa 20 volte al giorno,
ne avevano persino fatto una loro versione dove invece di dire hotel California
dicevano bar California.
Parlarono molto
anche di chiamarsi Bar California, in onore della canzone e del bar che ormai
era la loro seconda casa , alla fine dopo estenuanti discussioni si chiamarono
The Wish "Desiderio" anche per il brano di Stevie Wonder, ma tutti
continuavano a chiamarli i Rockettari .
Si impegnavano
parecchio provavano ore e ore soprattutto a suonare pezzi dei Beatles.
-A giugno finita la scuola, dobbiamo andare a Londra e starci fino a settembre.
Dicevano spesso
-Io avrei la maturità. Ribadiva Patrizio,
-Sempre se ti ammettono, lo prendevano in giro gli altri.
Il bar California era gestito dalla famiglia Lotti, il signor Ugo e la signora
Gina aiutati dalla figlia Antonella.
Ugo 45 anni alto 1 e 61 appesantito, senza capelli, occhi arrossati palpebre
gonfie, denti giallastri carattere gioviale
Gina alta 1 e 54 scura di carnagione piuttosto formosa gambe un po' grosse e
sedere basso, nonostante ciò la figlia Antonella era una bella ragazza di 17
anni alta 1 e 65 capelli neri occhi scuri e profondi bel fisico.
Il primo a chiederle di usciere con lui era stato Patrizio,
Il bassista che abitava nel condominio sopra il bar, ma lei rifiutò gentilmente,
perché era cotta di Umberto, che al inizio non se la filava.
Quando arrivò l'estate non partirono per Londra in quanto Patrizio fu ammesso
alla maturità e in seguito bocciato.
Umberto rimandato in 3 materie, Giorgio bocciato, l'unico promosso fu Rocco.
In compenso però arrivo dal Canada la cugina di Antonella, Patsy 19 enne che
passò le vacanze dagli zii. Si scatenò subito la bagarre tra tutti gli
avventori in giovane età del bar per conquistarla.
Purtroppo lei alla fine scelse Franco un ventenne che frequentava il bar
California saltuariamente, un pessimo elemento che aveva problemi di droga,
infatti era appena uscito da una comunità di recupero e diceva che voleva
rigare dritto non drogarsi più eccetera, ma fu lui a fare il primo spinello che
i Rockettari "The Wish" fumarono, proprio nella cantina dove
suonavano, quella sera c’erano anche Patsy e Antonella, fu molto divertente
risero tutta la sera per niente senza sapere perché, finché Patrizio vomitò
anche l'anima, qualcuno si addormentò, Umberto e Antonella si appartarono sulla
due cavalli di Patrizio e per le prima volta fecero sesso.
L'estate si sa e la stagione degli scandali e a farlo scoppiare fu Giorgio che
stava con una ragazza della sua scuola Laura 15 enne educatissima e brava
ragazza, la lasciò perché perse la testa per la signora Giulia 38 enne sposata
con 2 figli che abitava al secondo piano del condominio sopra il bar, Giulia
era la classica casalinga di quegli anni, mai truccata sempre con abiti da
casa, al massimo, camicetta, gonna fino sotto il ginocchio e grembiule da
cucina sempre legato in vita, Giorgio la trovava i resistibile e in realtà era
una belle donna capelli corti biondo naturale sguardo malizioso fisico formoso
ma non grassa.
Giorgio le fece una corte spietata, appena la vedeva passare la fermava con una
scusa e la teneva a parlare per ore, scrisse per lei persino una canzone.
"Sweet lady" in una caldo pomeriggio le telefonò dal apparecchio a
gettoni del bar e gliela cantò al telefono con Umberto che lo accompagnava alla
chitarra, alla fine della performance lei gli disse di salire da lei a bere un
caffè.
Giorgio fece le scale di corsa a due gradini alla volta quando fu al secondo
piano si era già tutto la maglietta rimanendo a torso nudo, sudato e ansimante,
lei apri la porta aveva una camicetta rossa sbottonata che faceva intravedere
il seno, una gonna blu e un grembiule giallo, senza calze con un paio di
ciabatte aperte che lasciavano vedere le unghie dei piedi dipinte di rosso, il
figlio grande era al oratorio e il piccolo dai nonni.
-Signora Giulia sto impazzendo dal desiderio. Le disse.
L'abbracciò e poi baciò nel ingresso con ancora la porta di casa aperta, al
inizio lei tentò timidamente senza convinzione di sottrarsi, ma fu un solo
istante, poi si lasciò trascinare dalla passione, un attimo dopo erano a letto,
fu lei a predelle in mano il pene già eretto e infilarselo nella vagina, non ci
volle moto prima che Giorgio si svuotò dentro di lei e si ritiro, lei glielo
prese in mano e comincio a masturbarlo, dopo in attimo divenne duro di nuovo,
lei scivolo sotto di lui e ancora si fece scopare, questa volta durò di più
finché raggiunsero insieme un orgasmo molto appagante.
Da quel pomeriggio in poi quasi tutti i giorni feriali Giorgio saliva a casa di
Giulia che diventava sempre più bella ogni giorno che passava, più curata
cominciò a vestirsi in modo più elegante e a truccarsi leggermente ad andare
più spesso dal parrucchiere, nel quartiere se ne occorsero tutti e cominciarono
i pettegolezzi.
Rocco sembrava apatico, non corteggiava le ragazze, come se non le
interessassero, suonava senza commentare, pareva anche senza entusiasmo,
guardava giornaletti porno e si masturbava dietro la batteria.
Dopo qualche mese Umberto fece coppia fissa con Antonella che dimostrò di avere
personalità e carattere invogliandolo a studiare di più.
Patrizio aveva storie che duravano mediamente una settimana ed era tormentato,
si ubriacava spesso e poi stava male oppure si faceva le canne e ancora stava
male sia fisicamente che di umore.
La loro vacanza quel anno fu il 15 e il 16 di agosto, una notte passata in
tenda sul lago maggiore dove vi erano arrivati a bordo delle loro vespe 125,
tutti ricordavano poco di quella notte in tenda passata a bere e a farsi canne.
La mattina del 17 agosto tornando verso Milano si fermarono in un bar a fare
colazione e apersero la notizia della morte di Elvis Presley, il loro umore
cambio improvvisamente, un pesante velo di tristezza cadde su di loro, Patrizio
verso anche qualche lacrima.
La canzone che spopolava era Ti amo di Umberto Tozzi che le da poco nate radio
private mandavano a ripetizione, un vero e proprio tormentone, poi andava molto
la musica da discoteca, "I feel love" di Donna Summer,
"Zodiac" di Roberta Kelly, "Rockollection" di Laurent
Voulzy, "
A quei tempi ad agosto in città era tutto chiuso faceva eccezione il bar
California che rimase chiuso solo il giorno di ferragosto, nella cantina
tramite i registratori di audio cassette del epoca, i Rockettari registrarono
su di una cassetta, una loro versione di Hotel California degli Eagles e
Sweet lady, la canzone scritta da Giorgio per la signora Giulia, la quale
appena tornata dalla villeggiatura in Liguria ne ebbe ne ebbe una coppia, anche
se la voce era quella di Umberto che stava diventando la voce ufficiale del
gruppo.
Quel anno per la prima volta la scuola riprese il 20 settembre invece del 1
ottobre, la cosa creò addirittura sconforto tra i Rockettari , 10 giorni in
meno di vacanza era una tragedia per loro che si ripromisero di bigiare dieci
giorni in più riprendendosi così i giorni di vacanza persi, per fortuna uscì l’
L.P. Heros di David Bowie, Giorgio era un fan sfegatato del Duca Bianco e la
mattina de 23 settembre giorno di uscita del disco in Italia non andò a scuola
per andare da messaggerie musicali in galleria del corso a comprarlo.
Patsy dopo qualche rinvio ritornò in Canada e per lei fu solo un bene, visto
che Franco aveva ripreso a sniffare l'eroina e un mese dopo riprese a bucarsi.
Con i primi freddi la storia tra Giorgio e la signora Giulia fini senza troppi
drammi per nessuno, i pettegolezzi però continuarono per anni.
Umberto aveva messo la testa a posto, fidanzato con Antonella si faceva vedere
poco in cantina giusto per le prove che però speso saltava magari per
accompagnare la ragazza a fare spese.
A dicembre Umberto era il fidanzatino perfetto che Antonella desiderava tutto studio
e ragazza a volte aiutava anche al bar, massimo per un paio di ore al giorno
andava giù in cantina a fare le prove, il giorno di Natale lo passò a casa di
Antonella a pranzare con i suoi genitori.
La notte di San Silvestro andarono tutti in discoteca ballarono bevvero
si fecero anche una canna
1978
Nel gennaio del 78 Patrizio per dimenticare una ragazza che lo aveva lasciato,
nel giorno del suo 20 esimo compleanno si fece una sniffata di eroina fornita
gli da Franco, per poco non ci lascio le penne, finì al pronto soccorso di
Niguarda, i suoi genitori vennero così a sapere e lo tennero chiuso in casa per
due settimane, fu in quella occasione che Giorgio dimostrò tutta la sua
personalità, andò a casa di Patrizio parlo con i genitori e le promise che la
droga sarebbe stata bandita per sempre dal gruppo e che sarebbero cambiati, si
sarebbero impegnati nello studio e nella musica, li convinse.
Umberto era la voce ed era davvero bravo, ma si faceva vedere poco, saltava le
prove passava tutto il tempo con la fidanzata, Giorgio andò a parlare con la
Antonella e alla fine la convinse ad invogliarlo a non trascurare la
Band.
Cominciarono a suonare seriamente e cercare di fare qualche esibizione davanti
ad un pubblico.
In marzo uscì in Italia il film la febbre del sabato sera, Giorgio, Umberto,
Rocco, Patrizio e Antonella andarono a vederlo tutti in siete per tre volte.
Il 16 marzo a Roma: in via Fani un commando delle Brigate Rosse rapiva
Aldo Moro, presidente della Democrazia Cristiana e uccise i cinque uomini della
sua scorta, 5 giorni dopo Franco, venne trovato morto per overdose su di una
panchina del parco Sempione.
In quei giorni Giorgio conobbe Marta nel androne del palazzo, lei era stata
assunta come colf, allora si diceva "servetta" presso una famiglia
del condominio aveva un anno più di lui ed era appena arrivata dalla Sicilia,
Sempre in quei giorni al bar California comparve la cugina di Rocco il
batterista, Erica 20 enne bionda, sedere da favola , look da figlia dei fiori
con vestiti lunghi ed ampi, ovviamente Patrizio se ne immemorò a prima vista
senza essere corrisposto.
Quando il senti suonare In cantina fece i complimenti a Umberto per la bella
voce e a tutti per come suonavano
Ma quando sentì Heros di David Bowie, cantato da Giorgio, si esalto e
espresse il desiderio di cantare con lui.
Ormai il cantate era Umberto, era lui la voce del gruppo, ma qualche canzone la
cantava Giorgio.
Erica conosceva un tipo che faceva il DJ in una radio locale e promise di
presentarglielo.
Un Sabato pomeriggio si misero nella fermata della metropolitana di Cadorna, e
suonarono tutto il pomeriggio, quel pomeriggio furono veramente bravi, presi
dal entusiasmo non si accorgevano nemmeno della gente che si fermava ad
ascoltarli formando dei capannelli intorno a loro, due ragazze rimasero lì
incollate tutto il pomeriggio ad ascoltale e quando ebbero finito alla sera
mentre raccoglievano gli strumenti si avvicinarono e le dissero.
-Siete stupendi in tutti i sensi.
Cominciarono a scambiare battute e poi andarono in pizzeria con loro a magiare
una pizza pagata con le monetine che la gente volontariamente le avevano
lasciato.
Lorena ed Emanuela erano ragazze spigliate 19 enni vivevano da sole in un
appartamento del quartiere Bicocca, Giorgio e Umberto passarono il sabato notte
da loro, Giorgio con Lorena la biondina e Umberto con Emanuela castana, molto
sexy.
La storia duro un paio di mesi, la Band si dimostrò unita in quanto al bar mai
nessuno seppe dello loro ragazze segrete, intanto Patrizio aveva ripreso a
tirare l'eroina e diventava sempre più intrattabile, i primi di maggio una sera
erano nella cantina a provare quando scoppiò una violenta lite tra Patrizio e
Umberto, volo anche qualche schiaffone e Patrizio se ne andò lascio la Band, in
oltre a causa degli schiamazzi e le urla il proprietario dello stabile che le
aveva affittato la cantina le disse che dovevano andarsene al più presto.
Giorgio e Umberto aiutati dal signor Ugo e sua figlia Antonella dovettero usare
tutta la diplomazia possibile per convincerlo a cambiare idea, poi
Inaspettatamente come un fulmine a ciel sereno Antonella lascio Umberto e si
mise con un rappresentante di gelati 27 enne.
Fu un duro colpo per Ugo e Gina i genitori ma un toccasana per la Band che
aveva sostituita Patrizio con Carmine un bravo bassista 20 che sembrava uscito
dagli anni sessanta da come si vestiva a come portava i capelli pesto però
vennero alla luce tutti i suoi problemi psicologici e i suoi disagi, a volte vere
e proprie paranoie.
Cominciò ad accusare Giorgio di non volerlo nella Band, quando invece era stato
proprio lui ad insistere con gli altri per farlo entrare, Umberto e Giorgio
entrarono in simbiosi e improvvisamente erano d'accordo su tutto.
A giugno, 5 giorni prima della loro prima vera esibizione davanti ad un
pubblico, nella sagra del pesce di Novate, un paese della cintura milanese,
Patrizio tornò con la coda tra le gambe a chiedere scusa a tutti e promise che
non sarebbe più successo niente del genere, supplico di farlo rientrare nella
Band, Umberto e Giorgio ne discussero per un giorno e una notte interi, Rocco
come sempre accettava tutto senza mettere becco ed era sempre più
disinteressato a tutto.
Il giorno dopo con delicatezza e tatto comunicarono a Carmine che era fuori
dalla Band, lui chiese 100 mila lire come risarcimento morale, cifra che non le
fu mai data.
L'esibizione alla sagra del pesce di Novate fu un successo strepitoso, con
ragazzine urlati attaccate sotto il palco, Umberto con la sua voce era
naturalmente il più amato, ma quando Giorgio cantava Heros di David Bowie,
riusciva a conquistare anche il pubblico maschile.
A guardarli in quel esibizione sotto il palco vi era anche Marta, invitata da
Giorgio che a fatica riuscì a farsi dare una serata libera dai suoi datori di
lavoro, scendendo dal palco Giorgio la abbraccio e bacio appassionatamente
davanti a tutti, lei da prima imbarazzata ricambio appassionatamente il bacio.
Patrizio fu bocciato per la seconda volta di fila, al contrario di Tutti gli
altri che vennero promossi.
Fu un estate strepitosa, i mondiali di calcio in argentina le esibizioni a
sagre, feste del amicizia e del l'unità di vari paesi e quartieri di Milano e
con flotte di ragazze che li aspettavamo al bar California per farsi dare un
autografo, gli affari del bar si triplicarono, nella zona ormai erano delle
star.
In vacanza andarono loro 5 in costa azzurra per un paio di settimane con un
furgoncino Volkswagen con i fiori disegnati sulla carrozzeria.
Giorgio perse la testa per Odette 23 enne Parigina conosciuta a Saint-Tropez.
Prolungò la vacanza di un paio di settimane in costa azzurra con lei, la loro
canzone era, More than a woman dei The Bee Gees
I primi
settembre la accompagnò a Parigi dove si fermò un paio di giorni e poi tornò a
Milano abbattuto e triste, per fortuna durò pochi giorni, la loro esibizione
alla festa di fine estate di Limbiate venne ripresa da una tv locale e mandata
in onda diverse volte.
Erica la cugina di Rocco mantenne la parola e le presento un suo amico DJ in
una radio importate il quale fece sentire in giro il nastro che avevano
registrato come provino e dopo tante attesa e nel gennaio del 1979 entrarono in
una vera sala di incisione.
1979
Era una piccola etichetta indipendente ma loro erano super esaltati, incisero
due brani scritti e musicati da Giorgio e Umberto, Swwet lady che doveva essere
il lato A del eventuale 45 giri era un pezzo soft cantato benissimo
da Umberto e come lato B incisero, In the tunnel. Cantata da Giorgio in duetto
con Erica, un bel regge
Il 1979 era iniziato alla grande per i "Rochettari" The Wish
Che impazzivano per il pezzo dai The Sweet, Love is like oxygene, e vennero
ingaggiati per suonare dal vivo in una discoteca che si chiamava
"2001"ma L'Italia era scossa dal terrorismo non passava giorno che
qualche giudice magistrato poliziotto giornalista o addirittura operaio come
Guido Rossa venisse gambizzato o ucciso.
Loro erano in uno stato di grazia, l'impegno in sala di incisione le aveva fatto
bene e ormai avevano messo al bando alcol e droga, a parte qualche canna ogni
tanto.
Sapevano che avrebbero dovuto aspettare del tempo prima del uscita del disco,
ma erano lo stesso euforici, Giorgio si mise seriamente con Marta, che
continuava a fare la colf pur essendo ragioniera, anche a quei tempi era
difficili trovare un lavoro, i genitori di Giorgio era contenti che stesse con
lei, "Una ragazza seria che sa adattarsi a fare un lavoro umile, sa
risparmiare e fare sacrifici" dicevano.
Giorgio però appena poteva con scuse varie tipo vedere come suonavano questo o
quel gruppo scappava a Parigi da Odette, solo i membri della Band conoscevano
la verità.
A marzo Giorgio e Patrizio ebbero un brutto incidente stradale, si salvarono
per miracolo con qualche ossa rotto e per due mesi dovettero sospendere le
attività della Band, che però a maggio ripresero il tour per le sagre di paese.
Inaspettatamente così come si erano lasciati Umberto e Antonella tornarono
insieme, e subito le cose cambiarono Umberto riprese a comportarsi come prima,
passava tutto il tempo con lei e trascurava la Band, improvvisamente aveva anche
da ridire sulla musica che facevano e sulle canzoni che scrivevano.
Giorgio e Rocco affrontarono la maturità, ottenendola a pelo con il minimo dei
voti
Finalmente a metà luglio i Rockettari partirono per Londra.
Tornarono due mesi dopo, due mesi intensissimi vivendo praticamente sulla
strada, suonarono diverse volte nelle stazioni della metropolitana metropolita
e anche per strada fu l'ultimo periodo di amore e armonia tra di loro
A settembre, Umberto 20 enne cominciò a lavorare in banca, Antonella trovò un
posto da commessa, Patrizio 21 enne trovò un lavoretto da un meccanico e
ricominciò con l'eroina il loro 45 giri non era ancora uscito e loro cominciavano
a non crederci più, piano piano l' entusiasmo si spegneva, a novembre Rocco
trovò lavoro come magazziniere, Marta tornò in Sicilia, rassegnata ad andare a
lavorare in campagna con i suoi, Giorgio passava il suo tempo al bar California
in giro nei negozi di dischi, a scrivere testi e appena poteva a Parigi.
La sera di San Silvestro la passarono ad una festicciola in casa di un amico,
Patrizio si bucò, forse non era la prima volta, ma era la prima volta che lo
videro farsi una pera i Rockettari .
1980
A gennaio finalmente uscì il loro 45 giri, Sweet lady lato A e In the tunnel
lato B, ripartì immediatamente l'entusiasmo e l'euforia, ricominciarono a
suonare seriamente non stavano più nella pelle, sembrava che fosse arrivato il
loro momento, nel quartiere la gente li riconosceva per strada, qualche
ragazzina li fotografava mentre erano seduti al bar California o passavano
magari sotto i loro balconi.
Giorgio, sali le due rampare di scale che portavano al secondo piano in un
momento in qui era sicuro che la signora Giulia era in casa da sola, suono il
campanello e quando lei le apri le diede una coppia del 45 giri
Sulla copertina c'era scritto la dedica.
"Alla signora Giulia con profondo affetto e un grazie per tutto" e le
loro 4 firme
Era ancora una bella donna, anzi meglio di 3 anni prima più curata più elegante
e consapevole del suo fascino, ma sempre molto semplice, portava ancora il
grembiule da cucina in casa, quella volta era rosso fuoco come la passione.
-Per me? Grazie. Disse, era visibilmente commossa, lo fece entrare e quella
volta bevvero serenamente il caffè che tre anni prima lei le aveva offerto e
non bevvero perché impegnati in altro.
Ripresero a suonate al 2001, Giorgio si era fatto crescere la barba, un
pomeriggio stava ascoltando la radio privata dove lavorava il D.J. Amico di
Erica, l'unica radio che aveva passato un paio di volte il loro singolo a 45
giri, ad un certo punto il disc jockey disse.
"Abbiamo qui Umberto Maffi il leader e voce di The Wish.
Ciao Umberto... "E comincio un intervista di circa 20 minuti, dove non
dissero nemmeno i nomi degli altri componenti della Band.
La sera al bar tutti facevano i componenti ad Umberto che stava seduto ad un
tavolino con Antonella.
-Potevi almeno dirmelo che avevi un intervista.
Le disse Giorgio.
-Perché ? L’ho fatta io mica tu!
-Potevi almeno dire i nostri nomi, visto che siamo una Band. Le disse.
Rispose Antonella per lui con aria di sfida.
-Sei invidioso?
Dal modo che lo disse a Giorgio ribollì il sangue, ma riuscì a trattenersi e
non cadere nella provocazione.
Con tono più rilassato rispose.
-No non sono invidioso, va bene così, ma potevi dirlo che avevi un
intervista.
Umberto fece spallucce, e calò un silenzio imbarazzante che duro tutta la sera.
Essendo la voce e un bellissimo ragazzo, la gente individuo Umberto come il
leader, anche se quello che aveva personalità al interno del gruppo era Giorgio
oltre ad essere quello che scriveva la canzoni, per la verità Umberto era anche
bravo a suonare e a musicare i testi di Giorgio, ma negli ultimi tempi era
tornato ad essere succube di Antonella.
Per qualche giorno Giorgio si comportò in modo freddo ma poi ci fu la prospettiva
di tornare in sala di incisione per registrare un altro 45 e l'euforia ripartì,
Another brick in the wall dei Pink Floyd era il pezzo del momento che
ascoltavano sempre.
A marzo entrarono in sala di incisione, dovevamo registrare due pezzi che eventualmente
sarebbero stati lato A e lato B del nuovo 45 giri.
Si trovarono tutti in disaccordo con tutti non c'era più n'è armonia n'è
complicità, Patrizio era ormai dipendete dal eroina, Umberto faceva la star,
Giorgio era sempre di umore nero e seccato, Rocco beveva parecchio e non
riusciva a concentrarsi, per registrare due canzoni ci vollero 15 giorni, un
eternità, a fine incisero "Rock in 2001e In the party" due pezzi
molto rock che non si addicevano proprio bene alle tonalità della voce di
Umberto.
Il 45 giri
non venne mai pubblicato.
Sweet lady vendette poche copie, rarissimamente passato solo in una radio non
ebbe nessuna pubblicità da parte della piccola etichetta discografica, costò
quindi di più di quello che incassò come vendite, questo fu un ulteriore colpo
al gruppo.
Il 27 giugno allo stadio San Siro di Milano Bob Marley tenne uno dei suoi
ultimi concerti, quella notte anzi fin dal primo pomeriggio quando suono Pino
Daniele i Rocchetari "The Wish” erano presenti sulle tribune, era arrivata
anche Odette da Parigi, e Giorgio era felicissimo fu una giornata molto calda e
indimenticabile sotto il sole battente risate e buon umore, la notte poi Bob
Marley la rese indimenticabile.
Dal giorno dopo i problemi per la Band ripresero puntuali, Patrizio sempre in
giro in cerca di una dose, Umberto fidanzatino ideale, non si faceva vedere
quasi più, Rocco aveva cominciato a bere parecchio, per fortuna per Giorgio,
Odette si fermo a Milano, dopo tre giorni si era già trovata un lavoro in un
negozio di parrucchiera, poi ad agosto parti con Giorgio per la Spagna, Umberto
andò in Liguria con Antonella e i suoi genitori, Rocco e Patrizio dovevano
andare a Rimini, per loro fortuna la mattina del 2 agosto persero il treno
altrimenti si sarebbero trovati a Bologna proprio alle 10,25 l'orario in qui
esplose una bomba nella sale d'attesa della stazione causando 85 morti e 203
feriti. Partirono 3 giorni dopo.
A settembre fecero molti concerti alle saghe e feste di paese.
Antonella nuovamente
lasciò Umberto e la Band ebbe un buon momento ad ogni esibizione vi erano
ragazzine sotto il palco disposte a concedersi senza troppi problemi a
qualsiasi dei quattro, e tutti ogni volta ne approfittavano.
A novembre il proprietari dello stabile le disse che per i primi di gennaio
dovevano lasciare la cantina perché lui ne aveva bisogno.
La mattina del 9 dicembre Giorgio acquisto la musicassetta di duble fantasy, di
John Lennon, la ascoltò in macchina, quando arrivò al bar California, Patrizio
del disse che John Lennon era stato assassinato.
Nei giorni seguenti i Rockettari decisero che avrebbero fatto un mega concerto
nella piazzetta davanti al bar California il 31 dicembre, l'idea piacque molto
al signor Ugo e la signora Gina che avrebbero lasciato la gestione del bar il giorno
dopo, e tenendo aperto il bar quella sera avrebbero fatto un buon incasso,
Il concerto del 31 dicembre 1980 dei The Wish, segnò la fine di un epoca, quei
giorni finirono per sempre. Fu la loro ultima esibizione.
L'11 maggio 1981 lo stesso giorno in qui morì Bob Marley, Patrizio morì di
overdose.
Quei giorni erano davvero finiti.