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mercoledì 25 maggio 2016

LA DOMENICA DEL CORNUTO " parte seconda"


Dopo aver fatto Colazione mia moglie e Carmine sono andati in bagno a fare la doccia assieme, io li aspettavo fori dal box doccia con in mano gli accappatoi pronto ad asciugarli.
Sotto la doccia Maria le accarezzava il pene lo insaponava e poi glielo masturbava a lungo stando inginocchiata di fronte a lui finché non le schizzò in faccia e sui seni.
Poi lui l'ha presa per i capelli e le ha incollato la faccia al suo uccello per farselo succhiare, spingendo più in fondo possibile, lui gemeva, mia moglie glielo succhiava con avidità finché non le ha riempito la bocca e lei ha mandato giù tutto deglutendo, poi le ha pulito bene l'uccello con la lingua, sotto il getto d'acqua che scendeva si sono baciati a lungo e poi strofinati e lavati uno con l'altro fino a quando sono usciti dal box doccia, ho avvolto Carmine l'accappatoio e  l'ho asciugato mentre si stavano riprendendo dal onda di piacere.

In quel momento ho ripensato a tutto quello che ho fatto per spingere mia moglie tra le sue bracca.
Dopo averle presentato Carmine lo invitavo spesso a casa nostra e mi dimostravo molto ubbidiente e deferente nei suoi confronti.
Poi ho cominciato a farmi 5/6 seghe al giorno in modo che poi la sera a letto con Maria o non mi tirava o non la soddisfano, nel frattempo magnificavo in tutto Carmine.
In un secondo tempo ho cominciato ad eclissarmi sparendo anche per pomeriggi interi, lasciandoli soli per lungo tempo e alla fine lei ha ceduto a Carmine che metteva in atto i miei consigli su come conquistarla.
Ora lui è il suo uomo e io non ho più nessun rapporto sessuale con lei che non si sognerebbe più di venire con me essendomi dimostrato così inadeguato è inferiore nei confronti di Carmine, un uomo che sa possedere una donna lasciandole ricordi indimenticabili, Maria con lui ha una serie inarrestabile di orgasmi ogni volta che fanno sesso.
Dice che mai con nessuno si è sentita così posseduta dominata e scopata in quel modo, nessuno sapeva darle quei brividi e quella sensazione di dipendenza.
Dopo la doccia si sono vestiti e sono usciti a prendere un aperitivo.
"Quando torno voglio trovare l'album di nozze sul tavolo del soggiorno."Ordinò Carmine prima di chiudere la porta di casa.

giovedì 28 aprile 2016

LA DOMENICA DEL CORNUTO "Parte prima"



Domenica mattina sono le nove, busso alla parto della camera matrimoniale con in mano il vassoio della colazione.
"Entra" sento dire dalla voce dura e roca di Carmine
"Buon giorno padrone ha dormito bene?
Chiedo.
"Dormito poco o niente, ho scopato tutta notte la tua mogliettina che finalmente ha potuto godere di un vero uomo, non una mezza sega come te. Ha detto Lui.
"Certo signor padrone, grazie."ho risposto.”
"Mi ha preso in tutte le posizioni sempre vigorosamente. Ha aggiunto mia moglie Maria
Appoggia il vassoio sul comodino e vai a prepararmi la vasca,fila schiavetto.
Mi ha ordinato Carmine e io ho obbedito.
È una domenica d'estate è la moglie di Carmine con i suoi sei figli è al mare, quindi lui si può fermare a dormire da noi senza problemi.
Maria dice che Carmine nonostante abbia più di 60 anni é un Dio del sesso, la fa impazzire è perfetto ed è lei che lo supplica di venirle dentro.
Solo qualche mese fa Maria mia moglie dolce signora 32 enne da due sposata con me era la santarellina del paese, tutta casa e chiesa, vestiva in modo classico molto casto con gonne fino sotto il ginocchio camicette e maglioncini col collo alto, adesso invece fa tutto il possibile per eccitare il suo amante, fregandomene altamente delle voci che circolano nel piccolo paese dove viviamo.
Ha cambiato completamente il suo modo di vestire, minigonne giarrettiere che sostengono le calze body perizomi, se è pure depilata il pube, anche il suo modo di comportarsi è cambiato prima era irreprensibile ora invece si lascia toccare il culo da Carmine in mezzo alla strada anche quando ci sono in giro molte persone.
Ieri sera sono rientrati verso l'una di notte io li aspettavo alzato come sempre, appena varcata la porta di casa lui le ha affondato le dita nella fessura per constatare se è bagnata, 
"Sei fradicia schiavetta. Ha detto lui.
"Si padrone impazzisco dalla voglie di essere scopate da voi. Ha risposto lei.
Si sono messi comodi sul divano e lui 
le ha allargato le cosce, lei era così eccitata e bagnata che il suo grosso membro non ebbe nessuna difficoltà a penetrarla senza troppi preliminari, copi un po' di tempo che la scopa a è uscito e le ha ordinato di metterò a quattro zampe davanti a lui sul tappeto del salotto lei ha obbedito e si è inarcata offrendole il culo.
Lui l'ha afferrata per le chiappe e l'ha inculata  mentre lei gemeva e gridava di dolore mentre lui la possedeva con furia finché non raggiunse l'orgasmo riversando dentro di lei diversi fiotti di sperma.
Io ero li in piedi fermo a guardare e loro mi ignoravano completante, solo dopo che si furono ripresi Carmine disse.
"Mi è venuto fame."
"Vuoi che ti cucino qualcosa, una pasta asciutta o qualcos'altro? Chiese Maria.
"Si ho voglia di una spaghettata." Ha risposto lui.
"Te la faccio subito sai che adoro cucinare per te a qualsiasi ora. Ha detto con fare dolce Maria.
Si è rivestita ed è andata in cucina si è messa un grembiule e ha cominciato a preparare gli spaghetti.
Io ero in piedi davanti a Carmine che mi guardava con disprezzo.
"Domani ho bisogno del vostro album di nozze. Ha ordinato.
"Si padrone." Ho risposto.


Domenica scorsa ci aveva dato l'ordine di aspettarlo un una strada isolata di campagna, dove non passava quasi mai nessuno, mia moglie doveva indossare un vestito di seta che la fasciava perfettamente calze, reggicalze e mutandine nere.
Appena arrivò uscì dalla macchina e afferrò il vestito di seta, lo sollevo sui fianchi le passò una mano sulle mutandine nere, poi la spinse contro il cofano dell'auto e le prese in mano le tette.
-Siamo in mezzo alla strada. Dissi e subito venni zittito da lui, mentre le strappava le mutandine, e punto il suo enorme membro contro il sesso di mia moglie con una spinta improvvisa la penetrò di colpo, lei gemeva di piacere, con possenti colpi di bacino la scuoteva fino a farle urtare il parabrezza con la testa.
Finché non raggiunsero insieme un orgasmo selvaggio
Dopo qualche minuto lui lentamente condicio ad estrarre il pene ancora eretto, poi si scosto da lei si rimise a posto camicia e pantaloni, io ho aiutato mia moglie ad alzarsi dal cofano, immediatamente lui apri la portiera del suo Mercedes e sali in auto, mise in moto e se ne andò.
Io sorressi lei e la aiutai ad entrare sulla nostra vecchia Peugeot e tornammo a casa.
Durante tutto il tragitto lei non fece altro che magnificarlo e di come riusciva a farla godere non solo per le scopate in se ma anche per il suo atteggiamento.

Dopo aver mangiato la pastasciutta io ho lavato i piatti e risistemato la cucina mentre lui è Maria sono andati in camera e hanno chiuso la porta.

domenica 20 marzo 2016

IL DIARIO DI ILARIA



Domenica 14 febbraio

Proprio nel giorno di San Valentino io e il mio amante-padrone Artor abbiamo voluto fare una specie di matrimonio tra di noi per suggellare la nostra unione accettata anche da mio marito  
che si dichiarava cornuto e mi consacrava ad Artor.
Lo abbiamo organizzato a casa nostra, invitando una decina di amici di Artor e una coppia fidata nostra amica.
Verso le 11 sono uscita dalla camera sotto braccio a Roberto in abito scuro, io indossavo il vestito da sposa che avevo al nostro matrimonio,tirato fuori dal armadio e mandato in tintoria per l’occasione.
Ci siamo diretti nel soggiorno verso il tavolo che era stato trasformato in un altare dove vi erano posate le fedi nuziali comprate qualche giorno fa da Roberto annodate tra di loro e appoggiate su un cuscinetto.
Le persone invitate applaudirono calorosamente
Artor anche lui in abito scuro da cerimonia ci è venuto incontro e prontamente Roberto le ha offerto la mia mano poi si è fatto da parte.
Un amico di Artor,  Rrezage ha fatto da cerimoniere, ha slegato gli anelli il più piccolo l’ha dato ad Artor per farglielo infilare al mio dito.
Lui lo ha preso tra le dita e ha ripetuto la formula che diceva Rrezage il ceriminiere.
-Ricevi questo anello come segno tangibile di sottomissione a me.
Poi mi ha infilato la vera d’oro al dito.
L’ho guardato amorevolmente e perdendo l’anello fra le dita per infilarglielo, rivolgendomi a lui ho recitato a memoria la formula che volevo dire.
-Artor, ricevi questo anello come segno tangibile della mia sottomissione e della mia accettazione ad obbedirti senza mai recriminare a ciò che decidi per me.
Prometto solennemente di essenti sottomessa sempre  nella gioia e nel dolore,
nella salute e nella malattia, per tutti i giorni della mia vita, sempre pronta a soddisfarti ed a soddisfare tutti quelli che vorrai.
Ho infilato l’anello al dito di Artor e a quel punto il cerimoniere ha detto.
-Baciatevi senza remore.
Ci siamo baciati davanti a tutti suggellando l’evento.
-Viva gli sposi. Hanno gridato gli invitati.
-Auguri e figli maschi.
Ha detto qualcuno, poi tutti si sono complimentati calorosamente.
Roberto si è avvicinato e ha consegnato ad Artor un portachiavi d’oro con le chiavi di casa.
-Sei ufficialmente diventato il padrone di casa di tutte mie cose e di mia moglie. Ha detto.
La sera quando tutti gli ospiti se ne erano andati Artor mi ha tolto l’abito da sposa il cuore mi batteva forte sapevo casa fare, me lo aveva già detto prima ho preso in mano il suo pene e ho cominciato a masturbarlo, quando è venuto ho diretto il getto di sperma sul vestito da sposa che era li vicino imbrattandolo.
Poi siamo andati in camera da letto e abbiamo scopato tutta la notte. 

martedì 15 marzo 2016

IL DIARIO DI ILARIA



Venerdì 29 gennaio

Non ho ancora detto che sono alta un metro e settanta, per sessantacinque chili, terza di reggiseno capelli erano  castano chiaro lunghi fino sotto le spalle, ora sono biondo platino tagliati corti per volere del mio padrone, il e viso regolare occhi azzurri, labbra carnose che suscitano subito lo stesso pensiero a tutti gli uomini.
Alfio il proletario del self service dice che ho la bocca da pompinara, pensare che fino a prima di conoscere Artor, non avevo mai fatto un pompino in vita mia, ho avuto un educazione rigida, prima di conoscere Roberto ho avuto solo un fidanzato, con il quale non ho mai fatto niente altre a qualche limonata perchè volevo sposarmi vergine e cosi è avvenuto, ho fatto l’amore con mio marito la prima notte di nozze per la prima volta nella mia vita.
Nel azienda dove lavoravo, parecchi collegi e capufficio vari mi hanno fatto la corte, ma io era fermante fedele a mio marito.
Ho conosciuto Artor, al self service dopo due settimane che lavoravo li, non so cosa è scattato in me ma ho subito capito che con lui ci sarei andata a letto nonostante non sia una gran bellezza nel senso classico del termine, è un po’ più basso di me, tarchiato pochi capelli grigi, carnagione olivastra, però ha uno sguardo penetrate che sembra ti scuti nell’anima e legga cosa mi passa nella testa.
Riesco a godere anche solo venerandolo perché è capace di dominarmi completamente. 
A voler guardare Roberto è più bello, fisico atletico muscoloso naturale, folta chioma di capelli castani, insomma un bel uomo.
Ma Artor è un dominate un maschio alfa ed è mio immenso piacere ubbidirle, mi ha imposto che non devo mai indossare i pantaloni, le gonne e i vestiti  devono essere sopra il ginocchio e devo sempre portare le calze e collant
Mi sono impegnata ad obbedirgli sempre e in caso di mancanza accetto subire delle punizioni fisiche, per piccole cose mi sgrida dandomi qualche schiaffo, cosa che io considero molto umiliate, per le cose un po’ più gravi sono previste sculacciate sopra i vestiti a volte o completamente nuda e altre volte per i casi più gravi lo scudiscio.   

Ieri sera Artor, appena arrivato a casa si è fatto fare un pompino poi mi ha detto che aveva voglia di incularmi.
-Sono pronta mio signore e padrone sono onorata che vi degnate di incularmi. Le ho detto.
Sentendo quelle parole mi ha penetrato con un colpo solo e ha cominciato subito ad accelerare il ritmo inculandoni con violenza per una decina di minuti e poi mi ha riversato nello sfintere una notevole dose di sperma.
Era stato proprio Artor a togliermi la mia verginità anale quando ancora ci frequentavamo da  poco, e nonostante il forte dolore per via anche delle dimensioni del suo pene era riuscito anche a farmi avere un orgasmo.